Un clone IA di Mark Zuckerberg potrebbe presto aggirarsi, almeno virtualmente, tra i corridoi digitali di Meta. La notizia arriva dagli Stati Uniti ed è di quelle che fanno alzare un sopracciglio: il colosso dei social network starebbe sviluppando un personaggio basato sull’intelligenza artificiale modellato direttamente sulla figura del proprio fondatore e CEO. Un progetto che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato pura fantascienza e che invece oggi, nel pieno della corsa globale all’IA, inizia a prendere forma concreta.
L’idea, per quanto bizzarra possa sembrare, ha una logica aziendale piuttosto chiara. Il personaggio IA verrebbe addestrato sui modi di fare, sul tono e sulle dichiarazioni pubbliche di Zuckerberg, con l’obiettivo di rappresentarlo nelle interazioni interne. In pratica, i dirigenti di Meta che cercano un riscontro dal CEO potrebbero trovarsi a ricevere risposte da questa versione artificiale. Non solo: il clone starebbe anche apprendendo le opinioni di Zuckerberg sulle recenti strategie aziendali, così da poter offrire consigli ai dipendenti del gruppo quando il CEO non può, o non vuole, rispondere di persona.
Personaggi IA fotorealistici e animati in 3D
Il progetto sul clone IA di Zuckerberg non nasce dal nulla. Secondo le indiscrezioni, Meta lavora già da tempo alla creazione di personaggi basati sull’intelligenza artificiale che siano animati in 3D, fotorealistici e capaci di gestire interazioni complesse. Adesso l’attenzione si sarebbe spostata proprio su questa sorta di doppio digitale del fondatore, pensato specificamente per il contesto aziendale interno. È un passaggio che dice molto sulla direzione che Meta sta prendendo nell’integrazione dell’IA nei propri processi decisionali e comunicativi.
E non finisce qui. Questo clone non sarebbe l’unico agente IA in fase di sviluppo. Nelle scorse settimane è emerso che l’azienda statunitense sta lavorando anche a un assistente IA separato, progettato per aiutare Mark Zuckerberg nel suo lavoro quotidiano. La funzione principale di questo secondo strumento sarebbe quella di trovare risposte al posto suo, alleggerendo il carico decisionale e velocizzando i flussi di lavoro. Due progetti paralleli, dunque, che puntano entrambi nella stessa direzione: moltiplicare la presenza e l’efficacia del CEO attraverso l’intelligenza artificiale.
Quando il CEO diventa un algoritmo
Il quadro che emerge è quello di un’azienda che sta spingendo forte sull’adozione dell’IA non solo nei prodotti rivolti al pubblico, ma anche nella propria struttura organizzativa interna. Il clone IA di Mark Zuckerberg rappresenterebbe, in un certo senso, il punto più estremo di questa visione: trasformare la leadership stessa in qualcosa di replicabile e sempre disponibile. Non si tratta di sostituire il CEO, almeno non nelle intenzioni dichiarate, ma di estendere la sua capacità di interazione ben oltre i limiti fisici di una singola persona.
Meta non ha ancora fornito conferme ufficiali su questi progetti, e al momento tutto si basa su indiscrezioni. Quello che è certo è che il colosso dei social network sta investendo risorse significative nella creazione di agenti IA sempre più sofisticati, capaci non solo di assistere gli utenti esterni ma anche di operare all’interno dell’azienda stessa. L’idea di un personaggio IA che parla, ragiona e consiglia come Zuckerberg resta per ora avvolta in un alone di segretezza, senza una tempistica precisa per un eventuale debutto.
