Per qualche ora, mezzo mondo ha trattenuto il fiato pensando di aver perso Jonathan, la tartaruga gigante delle Seychelles considerata l’animale terrestre vivente più anziano del pianeta. Con i suoi incredibili 193 anni, Jonathan è un simbolo che va ben oltre la zoologia: è una sorta di monumento vivente, un collegamento diretto con un’epoca che nessun essere umano oggi in vita ha mai conosciuto. Eppure la notizia della sua morte, che si è diffusa rapidamente online, si è rivelata del tutto falsa. La tartaruga più vecchia del mondo è viva.
Dietro la fake news, il solito schema truffaldino
Quello che è successo racconta molto bene come funzionano oggi certe dinamiche della rete. La falsa notizia sulla presunta dipartita di Jonathan ha ingannato non soltanto utenti comuni, ma anche diversi media che l’hanno rilanciata senza verificarla a dovere. E fin qui, purtroppo, niente di nuovo. Il punto davvero preoccupante è cosa si nascondeva dietro questa bufala: uno scam legato a donazioni in criptovalute.
Lo schema è ormai tristemente noto. Si fa leva su un evento emotivamente forte, qualcosa che colpisce la sensibilità di milioni di persone, e si sfrutta quel momento per spingere gli utenti verso piattaforme dove viene chiesto di effettuare donazioni. In questo caso, ovviamente, donazioni in criptovalute, un metodo che rende i pagamenti praticamente impossibili da tracciare e ancora più difficili da recuperare. Il meccanismo fa leva sulla buona fede delle persone, sul desiderio di rendere omaggio a un animale straordinario come la tartaruga più vecchia del mondo, e trasforma quell’emozione in un’opportunità per truffare.
Jonathan è ancora sull’isola di Sant’Elena
Fortunatamente, Jonathan continua la sua esistenza pacifica come ha fatto per quasi due secoli. La tartaruga gigante delle Seychelles vive sull’isola di Sant’Elena, nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico meridionale, dove è diventata una vera e propria attrazione e un simbolo dell’isola stessa. Con i suoi 193 anni di età stimata, Jonathan detiene un primato che ha pochi paragoni nel regno animale, almeno tra le specie terrestri.
Questa vicenda, però, lascia aperta una questione che si ripresenta con regolarità sempre maggiore. Le truffe online basate su notizie false costruite ad arte sono diventate uno strumento collaudato per sottrarre denaro alle persone. Il fatto che stavolta abbiano usato come esca la presunta morte della tartaruga più vecchia del mondo dimostra che non esiste argomento troppo assurdo o troppo delicato per essere strumentalizzato. Le criptovalute, dal canto loro, continuano a rappresentare il canale preferito da chi mette in piedi questi schemi, proprio per la natura decentralizzata e difficilmente reversibile delle transazioni.
