Il mercato globale dei PC ha iniziato il 2026 con numeri in territorio positivo, eppure parlare di ottimismo sarebbe decisamente prematuro. Le stime preliminari diffuse da IDC parlano di 65,6 milioni di unità spedite nel corso dei primi tre mesi dell’anno, un dato che segna una crescita del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Un risultato che sulla carta sembra dignitoso, quasi confortante. Ma basta scavare un po’ per capire che questa crescita poggia su basi piuttosto fragili. Le spedizioni sono state trainate soprattutto da fattori temporanei e contingenti: il timore di futuri rincari sui componenti ha spinto molte aziende a muoversi in anticipo, facendo scorta prima che i prezzi salissero. A questo si aggiunge la progressiva migrazione da Windows 10, che sta convincendo tanti utenti e organizzazioni ad aggiornare il parco macchine, oltre al lancio di nuovi prodotti che ha dato una spinta ulteriore alle vendite nel breve periodo. Tutte dinamiche che hanno alimentato i numeri del trimestre, ma che difficilmente garantiscono un trend stabile nei mesi a venire.
Chi sale e chi scende: la classifica dei produttori
Guardando alla distribuzione delle quote di mercato, Lenovo si conferma saldamente al primo posto con 16,5 milioni di unità spedite e una quota del 25,2%, in crescita rispetto al 23,8% dello stesso trimestre del 2025. Un risultato che consolida la leadership del colosso cinese nel mercato PC.
Alle spalle del leader, HP attraversa un momento meno brillante: 12,1 milioni di unità e una quota scesa al 18,5%, con un calo del 4,9% anno su anno. Un arretramento significativo per un marchio che storicamente contende la vetta.
Buone notizie invece per Dell, che mantiene un trend positivo con 10,3 milioni di unità e una crescita del 7,7%, portando la propria quota al 15,7%. Ma il vero protagonista tra i grandi marchi è ASUS, che mette a segno la crescita più marcata tra i principali produttori: un +17,1% che porta le spedizioni a 4,8 milioni di unità e la quota al 7,2%. Numeri che raccontano di un brand in netta accelerazione.
Apple cresce con il MacBook Pro M5, ma i nuovi modelli pesano ancora poco
Capitolo Apple: le spedizioni si attestano a 6,2 milioni di unità, con una crescita del 9,1% e una quota del 9,5%, in aumento rispetto all’8,9% di un anno prima. A sostenere questi numeri è stato soprattutto MacBook Pro con chip M5, introdotto alla fine dello scorso anno e capace di trascinare le vendite durante tutto il trimestre.
Diverso il discorso per le novità più recenti della gamma. Il nuovo MacBook Neo, pensato per insidiare la fascia più bassa del mercato PC, e gli aggiornamenti di MacBook Air e dei modelli MacBook Pro di fascia alta sono arrivati troppo a ridosso del periodo di rilevazione per incidere in modo significativo sui numeri del primo trimestre 2026. Il contributo reale di questi prodotti sarà valutabile solo con i dati dei mesi successivi, quando le spedizioni potranno riflettere meglio l’accoglienza ricevuta dal mercato.
