La ristrutturazione di Disney entra nel vivo e porta con sé una notizia che pesa parecchio: circa 1000 posti di lavoro sono destinati a saltare. La nuova gestione guidata da Josh D’Amaro, che ha assunto da poche settimane il ruolo di CEO del colosso dell’intrattenimento, si trova subito a fare i conti con una situazione finanziaria tutt’altro che rosea. E la risposta, almeno per ora, passa da una corposa sforbiciata al personale.
Non si tratta di una decisione improvvisata. I piani per questa ristrutturazione erano già in fase di studio durante il passaggio di consegne con il predecessore Bob Iger. La transizione, però, ha reso tutto più urgente. I numeri non tornavano già prima, e adesso le cose si sono fatte ancora più stringenti. Disney punta a risollevare le proprie sorti finanziarie con interventi decisi, e il taglio di circa 1000 posizioni lavorative è il primo segnale concreto della direzione che l’azienda intende prendere sotto la nuova guida.
Due problemi recenti hanno aggravato la situazione
A complicare un quadro già fragile ci si sono messe due vicende piuttosto significative. La prima riguarda la chiusura di Sora da parte di OpenAI, un progetto su cui Disney aveva scommesso forte, investendo una cifra vicina al miliardo di dollari (circa 900 milioni di euro). Un investimento importante che, con lo stop del servizio, ha lasciato il segno nei bilanci.
La seconda questione coinvolge gli investimenti legati al metaverso con Epic Games. Anche quella partnership si è rivelata problematica: Epic Games sta attraversando a sua volta una fase critica, con licenziamenti interni che hanno ridimensionato le ambizioni del progetto. Due colpi ravvicinati che hanno reso ancora più urgente per Disney trovare il modo di alleggerire i costi e proteggere la propria stabilità economica.
Josh D’Amaro si ritrova quindi a gestire una fase delicatissima. Il nuovo CEO di Disney ha ereditato problemi strutturali che non si risolvono dall’oggi al domani, e la decisione di procedere con i tagli al personale arriva proprio come tentativo di rimettere ordine nei conti. Circa 1000 posizioni lavorative in meno rappresentano un intervento significativo, anche per un’azienda delle dimensioni di Disney, che resta uno dei più grandi gruppi di intrattenimento al mondo.
