TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Buchi neri: i più affamati nell’Universo non hanno più cosa inghiottire

I buchi neri ancestrali rallentano la crescita: una nuova ricerca svela che stanno semplicemente esaurendo la materia da divorare.

scritto da Felice Galluccio 11/04/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Buchi neri: i più affamati nell'Universo non hanno più cosa inghiottire
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
72

Una nuova ricerca ha provato a rispondere a una domanda che da tempo tiene impegnati gli astrofisici: perché i buchi neri ancestrali, quelli che nei primi miliardi di anni dell’universo divoravano materia a ritmi impressionanti, a un certo punto hanno drasticamente rallentato la loro crescita? Il tema riguarda alcuni tra gli oggetti più massicci mai osservati, e la risposta potrebbe avere a che fare con qualcosa di sorprendentemente semplice. Stanno, in pratica, finendo le risorse.

Lo studio, pubblicato sulla rivista The Astrophysical Journal, ha analizzato il comportamento di questi buchi neri nel corso della storia cosmica, cercando di capire cosa sia cambiato tra le prime fasi di formazione e i successivi miliardi di anni. Nelle epoche più remote, i buchi neri ancestrali crebbero in modo esplosivo, diventando tra gli oggetti più grandi conosciuti nell’universo. Poi, qualcosa è cambiato. Negli ultimi 10 miliardi di anni, la velocità di crescita è calata in maniera evidente.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Una crescita che si è fermata quasi del tutto

Il punto centrale della ricerca è proprio questo: capire il meccanismo dietro al rallentamento. I buchi neri, per crescere, hanno bisogno di materia da accumulare. Gas, polveri, stelle vicine, tutto ciò che finisce nel loro raggio d’azione contribuisce ad aumentarne la massa. Ma l’universo non è un buffet infinito. Man mano che il tempo cosmico è avanzato, la disponibilità di materiale nelle vicinanze di questi oggetti si è ridotta in modo significativo.

Nei primi miliardi di anni dopo il Big Bang, l’ambiente era molto più denso di gas e materia. I buchi neri ancestrali si trovavano in una sorta di paradiso alimentare, circondati da enormi quantità di materiale pronto per essere inghiottito. Ma con il passare del tempo, quel materiale si è disperso, è stato consumato oppure si è allontanato troppo per essere catturato. Il risultato è una progressiva “dieta forzata” per questi colossi cosmici.

Questo rallentamento nella crescita dei buchi neri non è solo una curiosità astrofisica. Capire come e perché questi oggetti abbiano smesso di ingrassare aiuta a ricostruire l’evoluzione dell’universo nel suo complesso. I buchi neri supermassicci, quelli che si trovano al centro delle galassie, influenzano tutto ciò che li circonda. Emettono getti di energia, modellano la formazione stellare, condizionano la struttura stessa delle galassie in cui risiedono.

Un pezzo in più nel puzzle dell’evoluzione cosmica

La ricerca contribuisce a chiarire un aspetto che finora restava piuttosto nebuloso nella comprensione della storia cosmica. Sapevamo che i buchi neri nelle fasi iniziali dell’universo erano straordinariamente voraci, ma il perché di quel cambiamento di passo non era del tutto chiaro. Lo studio punta il dito proprio sulla progressiva scarsità di risorse disponibili nell’ambiente circostante, un fattore che ha reso sempre più difficile per questi oggetti continuare ad accrescere la propria massa.

buchi neriuniverso
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Felice Galluccio
Felice Galluccio

Appassionato di tecnologia ed elettronica in generale così come dello sport. Scrivere mi migliora la giornata, questo è il lavoro che amo! Never stop learning!

Articolo precedenti
JBL Live Flex 3 su Amazon al minimo storico con il 35% di sconto
prossimo articolo
Disney taglia 1000 posti di lavoro: pesano gli investimenti falliti

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Amazon cancella l’MMO su Il Signore degli Anelli, ma non è finita

    16/05/2026
  • PS5: la nuova interfaccia è apparsa e poi sparita nel nulla

    16/05/2026
  • Ossirinco, una mummia nascondeva un segreto legato all’Iliade

    16/05/2026
  • Il James Webb svela la superficie lavica di un pianeta alieno

    16/05/2026
  • Artemis III, niente atterraggio sulla Luna ed è meglio così

    16/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home