L’idea di giocare Crimson Desert su Nintendo Switch 2 non è più soltanto un sogno dei fan. La possibilità si sta facendo sempre più concreta, giorno dopo giorno, e c’è già qualcosa di tangibile su cui ragionare. Pearl Abyss, lo studio di sviluppo dietro al gioco, ha confermato di aver avviato le attività di ricerca e sviluppo per una possibile versione destinata alla console Nintendo. Questo significa che il lavoro è già in corso, anche se il percorso non sarà privo di ostacoli.
Il punto, come spesso accade quando si parla di portare titoli ambiziosi su hardware portatile, riguarda i compromessi tecnici. E qui la questione si fa piuttosto delicata. Secondo gli esperti tecnici che hanno analizzato a fondo la situazione, il risultato finale di Crimson Desert su Nintendo Switch 2 potrebbe richiedere sacrifici molto significativi in termini di resa grafica. Il paragone che viene fatto è eloquente: si parla di un livello di compromesso simile a quello visto con The Witcher 3 sulla prima Switch. Chi ha provato quella versione sa benissimo quanto fosse penalizzata rispetto alle controparti su altre piattaforme. Stesso discorso vale per Hogwarts Legacy, altro titolo che sulla console Nintendo ha dovuto rinunciare a parecchio per poter girare.
Il ruolo chiave della tecnologia DLSS di NVIDIA
Sul piano puramente tecnico, l’analisi suggerisce che Nintendo Switch 2 dovrebbe essere in grado di far girare Crimson Desert a 30 fotogrammi al secondo, mantenendo una qualità visiva che si potrebbe definire accettabile. A rendere possibile tutto questo sarebbe soprattutto la tecnologia NVIDIA DLSS, il sistema di upscaling che rappresenta uno dei vantaggi più importanti della nuova console rispetto ad altre piattaforme con potenza simile.
In pratica, il DLSS permetterebbe di partire da una risoluzione nativa più bassa e ricostruire un’immagine finale decisamente più definita di quanto ci si aspetterebbe guardando i numeri grezzi. È un po’ come avere un trucco tecnologico che compensa i limiti dell’hardware, e nel caso di Nintendo Switch 2 potrebbe fare davvero la differenza tra un port giocabile e uno improponibile.
Un port possibile, ma non senza rinunce
Detto questo, portare un titolo come Crimson Desert su Nintendo Switch 2 resta un’operazione complessa. Pearl Abyss ha mostrato la volontà di esplorare questa strada, il che è già un segnale importante. Ma la storia recente insegna che i port di giochi graficamente molto esigenti su hardware portatile comportano sempre delle rinunce evidenti. La risoluzione, i dettagli ambientali, gli effetti di illuminazione, la distanza di disegno: sono tutti elementi che finiscono inevitabilmente sotto la lente quando si tratta di far stare un gioco enorme dentro un dispositivo compatto.
Il vantaggio competitivo di Nintendo Switch 2 rispetto alla generazione precedente, però, è proprio la presenza del DLSS. Questa tecnologia offre un margine di manovra che la prima Switch semplicemente non aveva, e potrebbe consentire a Crimson Desert di presentarsi in una forma quantomeno dignitosa sulla console. Certo, aspettarsi la stessa esperienza delle altre piattaforme sarebbe irrealistico. Ma il fatto che Pearl Abyss stia già lavorando sulla questione lascia intendere che la sfida tecnica, per quanto impegnativa, non viene considerata impossibile dallo studio di sviluppo.
