Il progetto di Amazon Leo per portare internet satellitare ad alta velocità in tutto il mondo accumula un altro ritardo. Il CEO di Amazon, Andy Jassy, ha confermato in una lettera agli azionisti che il servizio non sarà disponibile prima della metà del 2026, posticipando i piani originali che prevedevano un debutto tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. E la cosa interessante è che, nonostante lo slittamento, diverse grandi aziende hanno già espresso il proprio impegno a utilizzare il servizio non appena sarà operativo: tra queste Delta Airlines, JetBlue, AT&T e persino la NASA.
Amazon Leo, dove “Leo” sta per low Earth orbit (orbita terrestre bassa), è una rete di comunicazioni satellitari pensata per offrire connessione internet veloce e, soprattutto, a costi accessibili su scala globale. Prima del rebranding avvenuto alla fine del 2025, il progetto era conosciuto come Project Kuiper. L’obiettivo dichiarato è chiaro: diventare un concorrente credibile di Starlink, il servizio satellitare di SpaceX controllato da Elon Musk.
Numeri a confronto: Amazon Leo contro Starlink
Qui però le cose si complicano parecchio. Perché al momento la differenza tra i due progetti, in termini di infrastruttura già operativa, è enorme. SpaceX ha oltre 10.000 satelliti in orbita. Amazon Leo ne conta poco meno di 250. Parliamo di un divario che non si colma dall’oggi al domani, e che rende la sfida particolarmente impegnativa.
C’è poi la questione regolamentare. La Federal Communications Commission (FCC), l’ente statunitense che regola le telecomunicazioni, ha imposto ad Amazon di avere circa 1.600 satelliti in orbita entro luglio. Un traguardo che, visti i numeri attuali, appare decisamente difficile da raggiungere. Amazon ha già presentato una richiesta formale per ottenere una proroga fino al 2028, ma la FCC non ha ancora comunicato la propria decisione in merito.
Le promesse sulle prestazioni di Amazon Leo
Nonostante i ritardi e il gap da colmare, Jassy nella sua lettera non ha lesinato ottimismo sulle prestazioni future del servizio. Secondo quanto dichiarato, Amazon Leo offrirà performance decisamente superiori rispetto alle alternative attualmente disponibili sul mercato: da sei a otto volte meglio in uplink e circa il doppio in downlink rispetto a ciò che gli utenti possono ottenere oggi. E tutto questo, ha aggiunto Jassy, a un costo inferiore rispetto ai concorrenti.
Sono numeri importanti, se verranno confermati nella pratica. Ma va detto che al momento si tratta di proiezioni contenute in una comunicazione agli azionisti, quindi da prendere con la dovuta cautela fino a quando il servizio non sarà effettivamente attivo e testabile.
