Stellantis cambia rotta sulla questione dei crediti CO₂ e lo fa con una mossa che ha un peso enorme sia dal punto di vista economico che strategico. Dopo anni di acquisti di crediti da Tesla, il gruppo franco-italiano ha annunciato ufficialmente di rivolgersi al proprio partner cinese Leapmotor. Una scelta che non nasce dal nulla, ma che si inserisce in un contesto europeo dove le regole sulle emissioni stanno diventando sempre più stringenti e costose per chi non riesce a rispettarle.
Funziona così: ogni costruttore che vende auto in Europa deve rispettare una media complessiva di emissioni di CO₂ calcolata sull’intera gamma. Non si tratta del malus sul singolo veicolo inquinante, ma di un vincolo molto più ampio. Chi sfora, paga sanzioni pesantissime imposte da Bruxelles. La via più logica sarebbe vendere più auto elettriche per abbassare la media, ma è un percorso costoso e con risultati tutt’altro che garantiti. L’alternativa? Comprare crediti CO₂ da chi produce veicoli puliti. Costa comunque, ma molto meno rispetto alle multe ed è esattamente quello che Stellantis ha fatto per anni rivolgendosi a Tesla. Ma adesso la musica è cambiata.
Stellantis ha scelto Leapmotor al posto di Tesla
La decisione non è solo una questione di portafoglio. Leapmotor è in parte posseduta da Stellantis fin da maggio 2024, quindi ogni euro speso in crediti CO₂ finisce, in pratica, in casa propria. Si tratta di un meccanismo che alimenta la crescita di Leapmotor sul mercato europeo, dove il costruttore cinese ha ambizioni decisamente importanti. Leapmotor ha confermato di aver accettato la cessione a Stellantis dei crediti generati dalla vendita di tutti i veicoli 100% elettrici e ibridi con estensore di autonomia commercializzati con il proprio marchio nell’Unione Europea e nel Regno Unito.
I numeri parlano chiaro: nel 2025 il valore delle cessioni si attestava intorno ai 138 milioni di euro. Per il 2026, la cifra dovrebbe salire a ben 350 milioni di euro. Un incremento notevole che dà l’idea di quanto Stellantis stia puntando su questa partnership per tenere sotto controllo la propria posizione rispetto ai limiti europei.
Leapmotor B10 e B05: produzione in Spagna a partire da ottobre
C’è poi un altro tassello fondamentale. A partire da ottobre, Leapmotor inizierà a produrre due dei propri modelli in Europa, precisamente in Spagna. Si tratta del SUV elettrico e ibrido Leapmotor B10 e della compatta elettrica Leapmotor B05, due veicoli su cui il marchio cinese punta moltissimo per la propria espansione nel Vecchio Continente.
La produzione avverrà nello stabilimento Stellantis di Figueruelas, in Spagna. Produrre direttamente sul suolo europeo mette questi modelli al riparo dai dazi doganali e apre la porta alla possibilità di accedere agli incentivi statali per l’acquisto di veicoli elettrici. Due vantaggi competitivi non da poco, soprattutto in un mercato dove il prezzo finale conta tantissimo per conquistare nuovi clienti.
