Il nuovo aggiornamento iOS 26.4.1 è arrivato su tutti gli iPhone a partire da iPhone 11 in avanti. Le note di rilascio ufficiali parlano genericamente di “correzioni di bug”, il che di solito significa poco o nulla per chi legge. Ma stavolta ci sono almeno due novità concrete che vale la pena conoscere, perché una delle due tocca un aspetto piuttosto importante della sicurezza del dispositivo, ovvero la funzione Protezione del dispositivo rubato.
La prima riguarda un problema tecnico introdotto con iOS 26.4, che andava a interferire con la sincronizzazione iCloud in alcune app. Non tutte, ma abbastanza da creare fastidi a sviluppatori e utenti. Il bug è stato segnalato nei forum dedicati agli sviluppatori Apple, e con iOS 26.4.1 dovrebbe essere stato risolto del tutto.
Protezione del dispositivo rubato si attiva automaticamente
La seconda modifica è quella più rilevante per la maggior parte delle persone. Con l’aggiornamento a iOS 26.4.1, la funzione Protezione del dispositivo rubato verrà abilitata automaticamente sugli iPhone che passano da iOS 26.4 alla nuova versione. Questa novità sembra riguardare in particolare i dispositivi gestiti da aziende o organizzazioni, visto che per gli utenti normali la funzione era già attiva di default a partire da iOS 26.4.
Per chi non la conoscesse, Protezione del dispositivo rubato è stata introdotta con iOS 17.3 e rappresenta un livello di protezione aggiuntivo pensato per uno scenario preciso: qualcuno ruba fisicamente un iPhone dopo aver spiato il codice di sblocco della vittima, cosa che purtroppo succede spesso in luoghi pubblici come bar o locali.
Quando la funzione è attiva, l’autenticazione tramite Face ID o Touch ID diventa obbligatoria per una serie di operazioni che normalmente si potrebbero completare anche solo con il codice. Tra queste: visualizzare le password salvate nel Portachiavi iCloud, richiedere una nuova Apple Card, disattivare la modalità Smarrito, cancellare tutti i contenuti e le impostazioni del dispositivo, e utilizzare i metodi di pagamento salvati in Safari. Nessuna possibilità di usare il codice come alternativa se Face ID o Touch ID non vanno a buon fine.
Il ritardo di sicurezza per le azioni più sensibili
Per le operazioni considerate ancora più delicate, come la modifica della password dell’Apple ID associato all’iPhone, Protezione del dispositivo rubato aggiunge anche un ritardo di sicurezza. In pratica funziona così: prima bisogna autenticarsi con Face ID o Touch ID, poi si deve attendere un’ora, e infine ci si autentica di nuovo. Un meccanismo che rende praticamente impossibile per un ladro cambiare le credenziali dell’account in fretta. C’è però un’eccezione: quando iPhone si trova in una posizione considerata familiare, come la propria casa o il posto di lavoro, il ritardo non si applica.
Prima di iOS 26.4, la funzione Protezione del dispositivo rubato era disattivata di default su tutti gli iPhone. Chiunque volesse controllarla o attivarla manualmente può trovarla nell’app Impostazioni, alla voce Face ID e codice.
