Era solo questione di tempo, e adesso è ufficiale: Gemini arriva su Google Home anche nel nostro Paese. Dopo il lancio avvenuto negli Stati Uniti verso la fine del 2025, la nuova integrazione con l’assistente basato sull’intelligenza artificiale di Google sta raggiungendo sedici nuovi mercati in tutto il mondo, e l’Italia è tra questi.
La lista completa dei Paesi coinvolti include Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Australia, Giappone e Nuova Zelanda. Con l’espansione arriva anche il supporto per diverse nuove lingue, tra cui l’italiano, il francese, il tedesco, lo spagnolo, il giapponese, l’olandese, il danese, il norvegese e lo svedese. Un dettaglio importante, però: Gemini per Google Home resta ancora in fase di accesso anticipato. Questo significa che non basta aggiornare l’app per ritrovarsi tutto pronto. Chi vuole provare il nuovo assistente su speaker e display intelligenti deve attivare manualmente la funzione attraverso l’app Google Home. Non è automatico, insomma. Bisogna volerlo.
Risposte più rapide e comandi più precisi per la casa smart
Ma cosa cambia davvero nell’esperienza quotidiana? Parecchio, almeno stando ai miglioramenti che Google ha introdotto nei mesi scorsi. Tra febbraio e marzo sono arrivati aggiornamenti che hanno lavorato su tre fronti: velocità di risposta, comprensione del contesto e naturalezza delle interazioni. Su quest’ultimo punto, Google segnala una riduzione della latenza fino al 40% per i comandi più comuni. E chi usa dispositivi smart in casa sa bene quanto conti la reattività quando si chiede qualcosa a voce.
Gemini è anche diventato più bravo a distinguere tra dispositivi simili. Se in una stanza ci sono lampade e luci diverse, adesso il sistema riesce a capire meglio a quale ci si riferisce. Inoltre, utilizzando dati come l’indirizzo di casa, è in grado di fornire informazioni più accurate su meteo e notizie locali, senza dover specificare ogni volta la posizione.
Anche sul fronte della domotica ci sono novità interessanti. I comandi vocali diventano più specifici: si può chiedere un determinato colore per una lampadina smart, oppure impostare parametri dettagliati su elettrodomestici compatibili. Le conversazioni con l’assistente risultano più fluide, e ora c’è persino la possibilità di impostare sveglie legate a eventi reali, come l’inizio di una partita sportiva. Una funzione che magari non tutti useranno, ma che dà l’idea della direzione in cui si sta andando.
Supporto per tutta la famiglia e ricerca live con le telecamere Nest
Un altro aspetto rilevante riguarda il fatto che Gemini su Google Home diventa accessibile a tutta la famiglia. È stato introdotto il supporto per gli account dedicati ai bambini, ovviamente con supervisione dei genitori. Questo apre scenari nuovi, soprattutto per chi ha figli che già interagiscono con gli assistenti vocali ogni giorno.
C’è poi una funzione che farà piacere a chi possiede telecamere Nest: gli utenti abbonati a Google Home Premium possono ora effettuare ricerche live sui flussi video delle proprie telecamere. Significa poter analizzare in tempo reale quello che succede in casa e ottenere informazioni contestuali direttamente dall’assistente.
Il rollout globale di tutte queste novità è già in corso e verrà completato progressivamente nell’arco di una settimana.
