Cyberpunk 2077 si aggiorna oggi per spremere fino in fondo la potenza di PS5 Pro, e stavolta non si tratta di un ritocco cosmetico. L’update punta dritto al cuore dell’esperienza visiva: nuova versione del PSSR, qualità dell’immagine nettamente superiore, prestazioni migliori e un uso molto più aggressivo del ray tracing. Chi ha provato in anticipo le novità ha promosso a pieni voti il lavoro svolto da CD Projekt RED, confermando che la versione PS5 Pro di Cyberpunk 2077 si posiziona un gradino sopra rispetto a quella della console base, anche grazie a tre modalità grafiche distinte che lasciano al giocatore la possibilità di scegliere cosa privilegiare.
Tre modalità grafiche, tre filosofie diverse
La più ambiziosa è senza dubbio la modalità Ray Tracing Pro, concepita come una vera e propria vetrina tecnologica. Le ombre sono interamente calcolate in ray tracing, l’illuminazione globale guadagna un realismo palpabile e le insegne al neon di Night City finalmente illuminano davvero l’ambiente circostante. Anche l’occlusione ambientale RT fa la sua parte, rendendo le scene più credibili e tridimensionali. I riflessi ray traced, però, restano confinati a vetri e superfici molto lucide: una scelta legata a questioni di prestazioni, comprensibilmente. La risoluzione interna si attesta intorno ai 1440p, con upscaling PSSR che porta l’immagine verso il 4K. Il frame rate in questa modalità punta ai 30fps oppure ai 40fps, a patto di avere uno schermo a 120Hz o superiore.
Poi c’è la modalità RT a 60fps, quella che CD Projekt RED stessa consiglia come scelta ideale. È la via di mezzo più equilibrata: conserva le ombre ray traced e i riflessi limitati, ma alleggerisce il carico complessivo del ray tracing per mantenere un frame rate stabile. Anche in questo caso la risoluzione interna resta alta e il PSSR garantisce un’immagine pulita, nettamente migliore rispetto a quanto ottenibile con l’upscaling tramite FSR2 di AMD, che rimane comunque disponibile come opzione ma risulta ormai superato.
Per chi vuole la massima fluidità
La terza opzione è la modalità performance, che rinuncia completamente al ray tracing per spingere il frame rate oltre i 60fps. Con il VRR attivo, Cyberpunk 2077 arriva a sfiorare addirittura i 90fps nelle zone meno impegnative. Certo, l’assenza del RT si nota in termini di fedeltà visiva, ma la maggiore fluidità e il minor input lag rendono questa configurazione particolarmente appetibile per chi mette la reattività al primo posto.
