La piattaforma di streaming video gratuita Tubi è sbarcata ufficialmente tra le app di ChatGPT, diventando il primo servizio di video in streaming a integrarsi con il chatbot di OpenAI. Una mossa che dice parecchio sulla direzione che sta prendendo l’intelligenza artificiale conversazionale, sempre più orientata a diventare una piattaforma a sé stante e non soltanto uno strumento per rispondere a domande.
La funzione app di ChatGPT, va detto, è ancora alla ricerca di una vera identità. Apple stessa ha già lanciato le sue app ChatGPT per Shazam e Apple Music, e ora Tubi si aggiunge alla lista con una proposta piuttosto concreta. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Tubi, l’integrazione introduce “un nuovo modo per gli spettatori di scoprire e guardare la collezione di Tubi, che conta oltre 300.000 film e episodi TV.”
Il funzionamento è semplice: una volta aggiunta l’app Tubi dallo store delle app di ChatGPT, basta digitare “@Tubi” in qualsiasi momento della conversazione e descrivere quello che si ha voglia di vedere. Qualcosa tipo “un film che sembra un sogno febbrile ma non è horror” oppure “un thriller per stasera”. ChatGPT restituirà una selezione di risultati curati e interattivi, pronti per essere guardati direttamente su Tubi.
Come funziona davvero l’app Tubi dentro ChatGPT
A livello pratico, collegare Tubi a ChatGPT significa poter chattare con il servizio di streaming come se fosse un assistente personale per la scelta dei film. Per fare un esempio concreto: si può chiedere a ChatGPT, tramite l’app Tubi, di consigliare dei film sul baseball. L’app risponderà con una raccolta di titoli a tema disponibili sulla piattaforma. Selezionando uno dei risultati, il film verrà aperto direttamente sul sito web di Tubi.
Oltre ai suggerimenti specifici della piattaforma, i risultati includono anche le risposte tipiche che ci si aspetterebbe da ChatGPT: classifiche generali dei migliori film sull’argomento e suggerimenti per ulteriori domande da porre. È un po’ come avere un cinefilo molto informato che conosce a memoria tutto il catalogo di Tubi e sa anche cosa piace in generale al pubblico.
La scoperta di nuovi contenuti, insomma, si sta spostando verso quegli ambienti dove le decisioni sull’intrattenimento vengono prese sempre più spesso. E l’integrazione di Tubi dentro ChatGPT va esattamente in questa direzione. Non è ancora un’esperienza rivoluzionaria, certo, ma rappresenta un primo passo significativo verso un modello in cui l’intelligenza artificiale non si limita a suggerire, ma diventa il punto di partenza per fruire direttamente dei contenuti.
