Gli username su WhatsApp non sono più solo un’indiscrezione da appassionati. Dopo oltre un anno di voci, anticipazioni e tracce nascoste nelle versioni di test, il team di sviluppo ha iniziato a distribuire questa funzionalità sul client per Android. E la novità è di quelle che possono cambiare parecchio il modo in cui si usa l’app ogni giorno.
Il concetto è semplice ma potente: scegliere un nome utente personale da associare al proprio account, così da poter chattare con persone non presenti in rubrica senza dover per forza condividere il proprio numero di telefono. Una mossa tutta orientata alla privacy, che WhatsApp ha evidentemente voluto sviluppare con calma. Si parla di circa 18 mesi di lavoro, spesi per garantire standard di sicurezza elevati e piena compatibilità con tutte le altre funzioni già presenti nell’app.
Per ora il rilascio degli username su WhatsApp sembra limitato a un numero ristretto di utenti, ma nelle prossime settimane dovrebbe partire una distribuzione su scala molto più ampia. Chi vuole verificare se ha già accesso alla funzione può andare nelle impostazioni dell’app, nella sezione Profilo, dove dovrebbe comparire un’opzione dedicata.
Come funziona la creazione dello username e quali regole rispettare
Il processo per creare il proprio username su WhatsApp è stato pensato per essere rapido e guidato. Una procedura passo dopo passo accompagna nella scelta del nome utente e nella sua associazione all’account. Ci sono però alcune regole precise da rispettare. Lo username non può iniziare con “www.” e non può terminare con estensioni come “.com”, “.net” o altri domini. Deve contenere almeno una lettera, può includere solo lettere minuscole dalla a alla z, numeri da 0 a 9, punti e trattini bassi. La lunghezza minima è di 3 caratteri, quella massima di 35.
C’è poi un aspetto interessante che riguarda le altre piattaforme di Meta. Se uno username risulta già in uso su Facebook o Instagram, per poterlo rivendicare su WhatsApp sarà necessario dimostrare di esserne i legittimi proprietari. Questo significa collegare i propri account attraverso il Centro Gestione Account, lo strumento che Meta mette a disposizione per gestire tutti i profili da un unico punto.
Un PIN opzionale per un livello di protezione in più
Una volta completata la configurazione dello username su WhatsApp, gli utenti hanno anche la possibilità di impostare un PIN facoltativo. Questo codice entra in gioco quando qualcuno prova a scrivere per la prima volta: solo chi conosce sia il nome utente sia il PIN potrà effettivamente avviare una conversazione. È un meccanismo pensato per aggiungere un ulteriore strato di protezione e impedire che chiunque, semplicemente conoscendo lo username, possa inviare messaggi senza filtro.

