Un aggiornamento di Windows 11 talmente problematico da costringere Microsoft a ritirarlo del tutto dai propri server. Non capita spesso, eppure è esattamente quello che è successo con il pacchetto identificato dal codice KB5079391, un update opzionale destinato alle versioni 24H2 e 25H2 del sistema operativo. Dopo le prime installazioni, diversi utenti hanno iniziato a segnalare comportamenti anomali: il sistema provava ripetutamente a completare l’aggiornamento, falliva ogni volta e poi ripartiva da capo, in un ciclo senza fine che ha reso necessaria una reazione piuttosto drastica da parte dell’azienda di Redmond.
L’errore che si presentava durante i tentativi di installazione riportava il codice 0x80073712, un indicatore che punta a un problema con i file interni usati da Windows per gestire gli aggiornamenti. In sostanza, il sistema non riusciva a trovare o riconoscere correttamente alcuni componenti necessari, e l’installazione non arrivava mai a buon fine. Il risultato era un loop frustrante: Windows Update scaricava il pacchetto, tentava di installarlo, falliva e poi ricominciava tutto il processo. Non si trattava di un errore capace di mandare in tilt l’intero sistema operativo, ma il fastidio era comunque concreto, soprattutto per chi si ritrovava con il meccanismo di aggiornamento bloccato in questo ciclo ripetitivo.
Il ritiro dell’aggiornamento e le conseguenze sui PC coinvolti
Di fronte al moltiplicarsi delle segnalazioni, Microsoft ha deciso di sospendere la distribuzione di KB5079391. E non si è trattato di una semplice pausa temporanea: l’aggiornamento è stato effettivamente rimosso, una mossa che l’azienda riserva solo ai problemi considerati più gravi del solito. Il blocco ha riguardato sia i nuovi download sia quei PC che avevano già ricevuto la notifica dell’update. Anche in quei casi, l’installazione non procede più perché il pacchetto non risulta più disponibile sui server. Microsoft ha avviato un’indagine interna per risalire all’origine del problema, ma al momento non ha condiviso dettagli tecnici specifici sui file o sui componenti coinvolti.
La buona notizia, almeno parziale, è che l’errore legato a KB5079391 non impedisce l’avvio di Windows 11 e non blocca le attività quotidiane. Il sistema resta utilizzabile normalmente. Però tra gli effetti collaterali possibili ci sono un maggiore utilizzo di CPU e disco durante i tentativi ripetuti di installazione, una crescita rapida dei file di log come CBS.log e WindowsUpdate.log, e una potenziale interferenza con altri aggiornamenti cumulativi in coda.
Cosa succede adesso sui PC interessati
La situazione dopo il ritiro cambia a seconda dello stato in cui si trova l’aggiornamento sul singolo PC. Se l’update non è mai arrivato a completare l’installazione, Windows Update smette semplicemente di proporlo: alla prossima ricerca, il pacchetto non viene più trovato perché Microsoft lo ha rimosso dai propri server. Se invece il download era già partito o i metadati dell’aggiornamento sono ancora nella cache locale, le cose si complicano un po’. Può succedere che Windows continui a vedere un riferimento locale a KB5079391 e provi ancora a installarlo, incappando nello stesso errore 0x80073712. Oppure che il sistema invalidi da solo i dati in cache, ripulisca la situazione e smetta di tentare l’installazione.
Nella maggior parte dei casi il problema tende a risolversi in autonomia, perché Windows aggiorna e scarta nel tempo i metadati non più validi. Su sistemi già compromessi da errori precedenti, però, il loop può durare più a lungo e richiedere un intervento manuale più approfondito. L’episodio mostra ancora una volta quanto la gestione degli aggiornamenti di sistema resti un punto delicato: anche un pacchetto opzionale può creare effetti a catena tutt’altro che banali.
