La prossima Apple TV è al centro di numerose indiscrezioni ormai da parecchio tempo, e il motivo principale del ritardo sembra essere legato alla nuova Siri e alle sue funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Il lancio, stando a quanto trapelato, non sarà imminente: serviranno ancora alcuni mesi prima di vedere il dispositivo sugli scaffali. Ma le novità che bollono in pentola meritano attenzione, quindi vale la pena fare il punto su tutto quello che si sa finora.
Partiamo dalla nota più prevedibile. Il design di Apple TV non dovrebbe subire alcuna modifica. Stessa estetica, stessa colorazione nera di sempre. Nessuna rivoluzione estetica, insomma. Chi sperava in un restyling dovrà probabilmente rivedere le proprie aspettative.
Le vere novità riguardano ciò che si nasconde sotto la scocca. Il processore atteso è il chip A17 Pro, lo stesso già utilizzato su iPhone 15 Pro, che andrebbe a sostituire l’attuale A15 Bionic. Questo salto generazionale garantirebbe maggiore velocità ed efficienza nell’utilizzo quotidiano. Non è escluso che Apple possa decidere di spingersi oltre, magari adottando un chip ancora più recente come A18 o A19, ma al momento si tratta di ipotesi tutte da verificare e da prendere con estrema cautela.
Apple TV: Siri e intelligenza artificiale al centro di tutto
Il cuore pulsante di questa nuova Apple TV sarà quasi certamente la nuova Siri con le sue capacità potenziate. Secondo quanto dichiarato da Mark Gurman di Bloomberg, il dispositivo è “legato a nuove funzionalità di intelligenza artificiale” che, a quanto pare, sarebbero state rinviate a settembre 2026. È proprio questo legame con la nuova Siri a dettare i tempi di uscita del prodotto: qualsiasi ulteriore rallentamento nello sviluppo dell’assistente potrebbe tradursi in uno slittamento anche per Apple TV.
Se tutto dovesse procedere secondo i piani, la nuova Siri verrà integrata in iOS 27, e di conseguenza Apple TV dovrebbe fare il suo debutto da settembre in poi.
Sul fronte della connettività, le indiscrezioni parlano dell’introduzione del chip N1 con supporto al Wi-Fi 7, accompagnato dal Bluetooth 6 per collegare periferiche come controller e auricolari. Un upgrade notevole rispetto alla generazione attuale, che renderebbe Apple TV decisamente più al passo con gli standard di connessione più moderni.
Due modelli e un possibile calo dei prezzi
Un’altra voce piuttosto interessante riguarda la strategia di prezzo. Circolano infatti indiscrezioni su un possibile calo dei costi, e soprattutto sull’ipotesi che Apple possa presentare due modelli distinti. Uno di fascia alta con tutte le specifiche tecniche di punta, e uno più economico, naturalmente con caratteristiche ridotte rispetto alla versione premium.
Se confermata, questa mossa rappresenterebbe un cambio di approccio significativo per Apple TV, che finora è sempre stata proposta in una fascia di prezzo abbastanza definita. Avere un modello più accessibile potrebbe allargare parecchio la platea di potenziali acquirenti. Per ora, però, mancano dettagli concreti sia sui prezzi effettivi che sulle differenze tecniche tra le due versioni eventualmente in arrivo.
