La rimodulazione TIM fisso di maggio 2026 sta per colpire diverse migliaia di clienti, ma stavolta l’operatore ha messo sul piatto un’alternativa piuttosto interessante. Chi riceve la comunicazione dell’aumento può infatti richiedere un upgrade a Fibra FTTH o FWA per bloccare il rincaro e ottenere persino uno sconto sul canone attuale. Una mossa che merita di essere analizzata nel dettaglio.
Partiamo dai fatti. Lo scorso 16 marzo 2026, TIM ha pubblicato nella sezione “News e Modifiche contrattuali” del proprio sito un’informativa dedicata a una nuova modifica unilaterale che riguarda alcuni clienti di rete fissa. La stessa comunicazione è stata inserita anche nella fattura di marzo 2026 dei clienti coinvolti. Dal 1° maggio 2026, il costo mensile di alcune offerte di rete fissa TIM aumenterà di 2,99 euro al mese (IVA inclusa). Le offerte interessate appartengono alle gamme TIM Premium Base, TIM Premium Per Te, TIM WiFi Per Te e TIM WiFi Casa. TIM ha giustificato la rimodulazione citando “esigenze economiche di sostenibilità degli investimenti connessi all’incremento del traffico dati”. Le promozioni attualmente attive, comunque, non subiranno alcuna variazione.
L’upgrade tecnologico che blocca l’aumento di TIM e regala uno sconto
Qui viene la parte più rilevante. A differenza delle precedenti rimodulazioni TIM fisso, questa volta i clienti coinvolti hanno la possibilità concreta di evitare l’aumento e, anzi, di pagare meno di adesso. Previa verifica di copertura, chi lo desidera può richiedere entro il 18 aprile 2026 la trasformazione della propria linea verso Fibra FTTH o FWA. Tutto ciò senza costi aggiuntivi e mantenendo il numero di telefono. La richiesta si può fare chiamando il Servizio Clienti 187 oppure recandosi in un negozio TIM.
Richiedendo l’upgrade, l’aumento di 2,99 euro al mese non viene applicato. E in più arriva uno sconto in fattura di 1 euro al mese, che scatta automaticamente entro 3 mesi dalla trasformazione della linea. Tradotto: il canone mensile diventa inferiore di 1 euro rispetto a quello attualmente in vigore.
I numeri parlano chiaro. Circa 62mila clienti potranno passare da ADSL e FTTC alla Fibra FTTH, mentre poco meno di 8mila potranno richiedere la trasformazione verso la tecnologia FWA. C’è anche una garanzia importante. Se il cliente è coperto e fa richiesta nei tempi previsti, ma poi l’upgrade non va a buon fine per problemi tecnici, l’aumento non verrà comunque applicato. Lo sconto di 1 euro in quel caso non scatterà, ma almeno il canone resta quello di prima. Chi invece non risulta coperto da Fibra FTTH o FWA, o non fa richiesta entro il 18 aprile, dal 1° maggio 2026 vedrà l’aumento di 2,99 euro al mese applicato in bolletta.
Diritto di recesso senza penali: come funziona
Per chi non può fare l’upgrade e non vuole accettare la rimodulazione TIM fisso, resta aperta la strada del recesso gratuito. La comunicazione va inviata entro il 31 maggio 2026, anche se l’aumento parte comunque dal 1° maggio. Si può procedere chiamando il 187, tramite l’Area Clienti MyTIM, in negozio, oppure scrivendo a TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o via PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it. Per posta e PEC serve allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare, specificando nell’oggetto “Modifica delle condizioni contrattuali”. La stessa comunicazione va inviata anche nel caso si intenda passare ad altro operatore.
Per quanto riguarda eventuali pagamenti rateali (modem, telefoni, TV, contributo di attivazione), è possibile continuare a saldare le rate residue fino alla scadenza prevista oppure chiudere tutto in un’unica soluzione. Chi ha un modem acquistato a rate ancora in corso può scegliere di restituirlo senza pagare le rate restanti, con restituzione a proprie spese entro 30 giorni dal recesso. Gli apparati in noleggio o comodato d’uso vanno restituiti secondo le condizioni sottoscritte all’adesione. Se l’offerta prevede un vincolo temporale di permanenza, gli importi per cessazione anticipata non verranno addebitati.
