Honor X70 Refresh Edition è stato presentato nelle scorse ore e, a dirla tutta, il nome stesso del dispositivo racconta già parecchio di quello che ci si deve aspettare. Si tratta di un aggiornamento del modello Honor X70 lanciato la scorsa estate, con differenze che si contano sulle dita di una mano: una nuova colorazione, un sistema operativo più aggiornato e un prezzo leggermente più alto. Stop. Le specifiche tecniche? Praticamente identiche a quelle del modello originale.
Viene quasi da sorridere, perché l’impressione è che dietro questa operazione ci sia più una questione legata ai costi dei componenti (i chip di memoria, per esempio) che una reale evoluzione del prodotto. Ma tant’è, il reparto marketing ha scelto la formula “Refresh Edition” e con quella bisogna fare pace.
Batteria enorme e resistenza da vendere: il DNA resta lo stesso

Il cuore della proposta di Honor X70 Refresh Edition non cambia di una virgola rispetto al predecessore. La filosofia è sempre quella: una batteria mastodontica da 8.300 mAh che punta a far dimenticare l’ansia da ricarica, abbinata a una robustezza costruttiva davvero notevole senza per forza dover sconfinare nel territorio dei dispositivi rugged veri e propri.
Le certificazioni IP66, IP68 e IP69 garantiscono una protezione completa contro acqua e polvere. Ma Honor va oltre il classico bollino: il dispositivo è progettato per resistere a cadute fino a 2,5 metri, grazie a un display in vetro temperato montato su supporti dedicati e a una scocca con struttura ammortizzata. C’è anche la resistenza all’esposizione prolungata ad acqua calda fino a 85°C e al contatto con il sale per un massimo di 4 ore. Numeri che, sulla carta, lo rendono un compagno affidabile anche in condizioni piuttosto estreme.
Un dettaglio interessante riguarda l’assistente vocale YoYo AI, che tra le sue funzioni include la possibilità di attivare una procedura automatica per espellere acqua e polvere dallo smartphone. Non è una novità assoluta nel mondo degli smartphone (altri produttori offrono soluzioni simili), ma resta una feature utile per chi usa il telefono in ambienti umidi o polverosi. Il touch dello schermo, inoltre, funziona anche con i guanti indossati e sotto pioggia fitta, il che completa un quadro di usabilità pensato per chi non sta sempre al riparo.
Cosa cambia davvero e perché costa di più
Alla fine dei conti, le novità concrete di Honor X70 Refresh Edition si riducono a pochissimi elementi. C’è una nuova opzione colore che si aggiunge alla gamma già esistente, e il sistema operativo preinstallato è una versione più recente rispetto a quella presente sul modello originale. Il resto della scheda tecnica appare del tutto sovrapponibile.
Il punto che salta all’occhio, però, è il prezzo in aumento. Circa 40 euro in più rispetto al modello originale. Non si tratta di un rincaro drammatico, ma è comunque curioso che un prodotto sostanzialmente identico al suo predecessore venga proposto a una cifra superiore. La spiegazione più probabile ha a che fare con l’aumento dei costi di produzione, in particolare quelli legati ai componenti di memoria, che nell’ultimo periodo hanno subito oscillazioni significative a livello globale. Honor non ha fornito spiegazioni ufficiali in merito, ma la dinamica è abbastanza trasparente.
L’annuncio di Honor X70 Refresh Edition è arrivato insieme a quello di Play 80 e Play 80 Pro, altri due modelli che vanno ad ampliare il catalogo del brand nella fascia più accessibile del mercato.
