Marzo 2026 è stato un mese densissimo per Apple, che ha presentato una valanga di novità hardware ma ha anche detto addio a ben 14 prodotti, alcuni dei quali senza alcun rimpiazzo. Non si tratta solo del classico ricambio generazionale: in almeno tre casi, Apple ha proprio chiuso delle linee di prodotto o eliminato configurazioni specifiche, lasciando un vuoto nel catalogo.
Partiamo dai nuovi arrivi. iPhone 17e, gli iPad Air con chip M4 da 11 e 13 pollici, i MacBook Air con M5 da 13 e 15 pollici, i MacBook Pro da 14 e 16 pollici con chip M5 Pro e M5 Max, il nuovo Apple Studio Display 2026, lo Studio Display XDR, il MacBook Neo e gli AirPods Max 2. Oltre a tutto questo, Apple ha lanciato la collezione primavera 2026 di custodie per iPhone, cinturini per Apple Watch, nuovi colori del Crossbody Strap e la prima collaborazione tra Beats e Nike con un’edizione speciale delle Powerbeats Pro.
Con l’arrivo di questi prodotti, è stato naturale mandare in pensione i predecessori diretti: iPhone 16e, gli iPad Air con M3, i MacBook Air con M4, i MacBook Pro con M4 Pro e M4 Max, lo Studio Display del 2022 e gli AirPods Max con USB‑C. Fin qui, tutto abbastanza lineare.
Tre prodotti eliminati senza un vero sostituto
La faccenda si fa più interessante quando si guarda ai prodotti discontinuati senza un rimpiazzo. Apple ha eliminato dal catalogo il Pro Display XDR, il monitor da 32 pollici con risoluzione 6K lanciato nel 2019 insieme al Mac Pro con processore Intel. Il nuovo Studio Display XDR ne è in qualche modo l’erede spirituale, ma resta un monitor da 27 pollici con risoluzione 5K, anche se porta con sé la tecnologia mini LED e frequenze di aggiornamento più elevate. Chi cercava un display professionale da 32 pollici firmato Apple, insomma, per ora resta a bocca asciutta.
Poi c’è la notizia forse più clamorosa: Apple ha ufficialmente ritirato la linea Mac Pro. Il Mac Studio, che attualmente offre chip M3 Ultra e M4 Max, aveva già superato le prestazioni del Mac Pro con M2 Ultra. Apple ha semplicemente preso atto della situazione e chiuso quella linea di prodotto.
Sempre a proposito del Mac Studio, Apple ha smesso di vendere la configurazione con il quantitativo massimo di RAM. Con ogni probabilità, la causa è legata alla carenza globale di memoria, provocata dall’enorme domanda di server per l’intelligenza artificiale. Non capita spesso che Apple non sia in grado di accettare ordini da chi è disposto a pagare per la macchina più potente in assoluto. E fa ancora più effetto se si considera che i 512 GB di RAM erano stati presentati come una delle caratteristiche distintive del chip M3 Ultra all’interno del Mac Studio.
Un prodotto che, nonostante le voci su un possibile aggiornamento già pronto, è rimasto a listino è l’iPad con chip A16. Nel frattempo, resta il mistero su quando Apple deciderà di aggiornare l’Apple TV 4K, il cui ultimo refresh risale ormai al 2022.
