Sonos sta attraversando una fase di profondo rinnovamento interno, e l’ultima mossa riguarda proprio la divisione marketing. La nuova responsabile del reparto, Colleen DeCourcy, ha avviato una ristrutturazione che ha comportato anche un’ondata di licenziamenti. I numeri esatti non sono stati comunicati dall’azienda, ma a quanto pare si tratta di tagli relativamente contenuti, soprattutto se confrontati con operazioni ben più drastiche viste di recente in altre grandi realtà tech.
Il punto centrale della questione non sarebbe tanto la riduzione del personale in sé, quanto piuttosto un ripensamento strutturale della divisione. In una nota interna, DeCourcy ha spiegato che l’obiettivo è correggere la struttura di base, non semplicemente sfoltire l’organico. La volontà dichiarata è quella di costruire qualcosa di migliore, con ruoli più chiari e tempi più brevi tra una decisione e la sua effettiva realizzazione. Una filosofia che punta a rendere il reparto più agile, insomma, capace di muoversi con maggiore rapidità.
Chi è Colleen DeCourcy e perché Sonos punta su di lei?
DeCourcy non è certo una figura sconosciuta nel mondo della comunicazione e del branding. Prima di approdare in Sonos, ha lavorato presso Snap e presso la celebre agenzia creativa Wieden + Kennedy. È stata scelta direttamente dal nuovo amministratore delegato Tom Conrad, che l’ha portata a bordo a gennaio di quest’anno con un mandato piuttosto chiaro: rimettere in sesto la macchina comunicativa dell’azienda.
Conrad stesso sta guidando Sonos in una fase di ricostruzione che va ben oltre il marketing. L’azienda ha vissuto un periodo molto turbolento, innescato da un aggiornamento software talmente problematico da aver messo in crisi profonda l’intera società. La fiducia dei consumatori ne ha risentito in modo pesante, e riconquistarla non è un’operazione semplice né veloce.
I primi segnali di ripresa per Sonos
La strada resta in salita, ma qualche segnale positivo inizia ad affiorare. Sonos ha recentemente presentato i primi prodotti consumer dopo oltre un anno di silenzio su quel fronte: lo speaker portatile Play e una revisione minore di Era 100 SL. Due lanci che non rappresentano rivoluzioni epocali, ma che indicano una volontà concreta di tornare a proporre novità al mercato e di rimettersi in gioco dopo mesi complicati.
Anche il fronte finanziario mostra qualche miglioramento. Il titolo di Sonos in borsa è in risalita, un dato che può sembrare secondario ma che racconta qualcosa sulla percezione degli investitori rispetto alla direzione presa dalla nuova dirigenza. Resta da capire se la ristrutturazione della divisione marketing porterà i frutti sperati e se l’azienda riuscirà a ritrovare quella posizione di primo piano che aveva consolidato prima della crisi legata al software.
