Niente più acquisti, niente più abbonamenti, niente più transazioni di alcun tipo. Apple ha deciso di chiudere completamente il rubinetto dei pagamenti digitali in Russia, portando a compimento un percorso di restrizioni che andava avanti già da tempo. La notizia riguarda tutto l’ecosistema legato ad App Store e ai servizi collegati: chi si trova in territorio russo non potrà più effettuare nuovi acquisti né sottoscrivere abbonamenti attraverso i canali ufficiali della casa di Cupertino.
Ma come si è arrivati a questo punto? La questione parte da una multa inflitta ad Apple Ireland, la divisione irlandese della società, che risultava ancora attiva nella gestione dei pagamenti verso gli sviluppatori russi. Le autorità hanno ritenuto che questa attività rappresentasse una violazione degli embarghi internazionali imposti al Paese governato da Putin. E qui la faccenda si fa interessante dal punto di vista tecnico, perché il nodo centrale riguarda il ruolo di Apple come intermediario nelle transazioni.
Il meccanismo che ha fatto scattare la sanzione
Anche quando un’app viene sviluppata localmente in Russia, Apple gestisce comunque l’intera transazione economica. Trattiene la propria commissione e poi trasferisce i ricavi allo sviluppatore. Questo passaggio, apparentemente banale, è stato sufficiente per configurare un rapporto commerciale diretto con entità russe. Un dettaglio che cambia tutto. La stessa Apple, va detto, aveva segnalato alle autorità l’ambiguità della normativa su questo specifico aspetto. Le autorità però hanno concluso che si trattava di una violazione, basandosi su quello che hanno definito un criterio “sulla base della probabilità“.
Non è finita qui. Perché i pagamenti digitali in Russia attraverso l’ecosistema Apple avevano trovato nel tempo una scappatoia piuttosto diffusa: la possibilità di ricaricare il proprio account Apple utilizzando il credito telefonico. Un trucco semplice, alla portata di tutti, che permetteva di aggirare le limitazioni già presenti. Ecco, anche quella porta adesso è stata chiusa.
Gli operatori mobili russi tagliano l’ultima via d’uscita
Il ministero guidato da Maksut Shadaev ha ordinato agli operatori di telefonia mobile di bloccare questa possibilità. Aziende come MegaFon e T2 Mobile hanno quindi disabilitato l’opzione di ricarica dell’account Apple tramite credito telefonico, eliminando di fatto una delle ultime strade percorribili per chi voleva continuare a spendere dentro App Store dal territorio russo.
Il risultato è un isolamento pressoché totale dell’ecosistema Apple dal mercato russo per quanto riguarda qualsiasi forma di transazione economica digitale. Chi possiede un iPhone o un iPad in Russia potrà continuare a utilizzare le app già scaricate, ma la possibilità di acquistarne di nuove o di rinnovare abbonamenti attivi attraverso i canali ufficiali Apple è stata azzerata. Una situazione che colpisce sia gli utenti finali sia gli sviluppatori locali, che perdono l’accesso al sistema di distribuzione e monetizzazione della piattaforma.
