Il Task Manager di Windows 11 si arricchisce di funzioni che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate superflue, ma che oggi hanno tutto il senso del mondo. Con la build 26300.8142, Microsoft ha deciso di portare nel gestore dei processi il monitoraggio della NPU, la Neural Processing Unit, cioè quel chip dedicato all’elaborazione dell’intelligenza artificiale che ormai si trova nei PC Copilot+ e in alcune schede grafiche. Chi ha sempre voluto sapere cosa succede davvero sotto il cofano quando un’app sfrutta l’AI locale, adesso ha gli strumenti per farlo. E non è l’unica novità: arriva anche una colonna che segnala le app in esecuzione dentro un ambiente sandbox, isolate dal resto del sistema.
Come funzionano le nuove colonne dedicate alla NPU
Nella scheda Processi del Task Manager aggiornato compaiono due colonne aggiuntive: Utilizzo NPU e Motore NPU. Non sono attive di default, quindi nessuno si ritroverà con un’interfaccia stravolta. Per abilitarle basta cliccare con il tasto destro sull’intestazione delle colonne e selezionarle. Una volta visibili, permettono di ordinare i processi in base al carico che generano sulla NPU, il che diventa molto utile quando si lavora con applicazioni che fanno uso dell’elaborazione AI locale su hardware dedicato. Si riesce a capire al volo quale app sta effettivamente occupando il chip e quanta potenza sta consumando.
Passando alla scheda Dettagli, Microsoft aggiunge anche le colonne relative alla Memoria NPU Dedicata e alla Memoria NPU Condivisa. Questo livello di dettaglio offre una visibilità più profonda su come i carichi di lavoro stanno utilizzando le risorse della Neural Processing Unit. Un aspetto interessante riguarda i sistemi che integrano motori neurali direttamente nella GPU: in quel caso, le informazioni compariranno nella scheda Prestazioni, offrendo un quadro ancora più completo dell’attività AI del sistema.
Per chi non ha interesse verso la NPU o semplicemente non possiede hardware compatibile, il Task Manager rimane esattamente com’era prima. Nessun cambiamento forzato, nessuna colonna in più che ingombra lo schermo.
La colonna Isolamento e le app in AppContainer
La seconda aggiunta significativa si chiama colonna Isolamento, disponibile sia nella scheda Processi sia nella scheda Dettagli. Questa colonna mostra quali applicazioni stanno girando all’interno di un AppContainer, ovvero una modalità sandbox in cui l’app non ha accesso a risorse esterne al proprio contenitore. È un dato prezioso per chi vuole capire il livello di sicurezza con cui le varie applicazioni stanno operando sul proprio sistema.
Non si tratta di stravolgimenti epocali, è chiaro. Sono modifiche chirurgiche, pensate però con una logica precisa. La NPU è destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante nei PC, dall’elaborazione dell’intelligenza artificiale in locale fino alla crittografia post quantistica. Poterla tenere d’occhio direttamente dal Task Manager di Windows 11, senza dover ricorrere a strumenti di terze parti, rappresenta un vantaggio concreto soprattutto per gli utenti più esperti, quelli che vogliono sapere esattamente cosa sta succedendo nel proprio sistema in ogni momento.
Le colonne relative all’isolamento, dal canto loro, aggiungono un tassello importante sul fronte della sicurezza, rendendo immediatamente visibile quali processi operano in un ambiente protetto e quali invece hanno accesso più ampio alle risorse di sistema.
