Qualcosa di grosso sta succedendo nel mercato dell’intelligenza artificiale, e stavolta non riguarda ChatGPT. I numeri raccontano una storia precisa: Claude, il chatbot sviluppato da Anthropic, sta attraendo abbonati a pagamento a una velocità che non si era mai registrata prima. Un’analisi condotta su miliardi di transazioni anonimizzate, relative a circa 28 milioni di consumatori americani, rivela che tra gennaio e febbraio 2026 c’è stato un picco straordinario di nuove sottoscrizioni. E non solo: anche gli utenti che in passato avevano disdetto il proprio abbonamento sono tornati in massa. Anthropic ha confermato che gli abbonamenti a pagamento sono più che raddoppiati dall’inizio dell’anno.
Per capire cosa abbia innescato tutto questo, vale la pena fare un passo indietro di qualche mese. A gennaio, Anthropic ha mandato in onda degli spot durante il Super Bowl in cui prendeva apertamente in giro la scelta di ChatGPT di mostrare pubblicità agli utenti, promettendo che Claude non avrebbe mai fatto lo stesso. Spot divertenti, ben riusciti, che hanno fatto parlare parecchio.
Ma il vero detonatore è stato un altro: sempre a fine gennaio, è emersa la notizia dello scontro tra Anthropic e il Pentagono. L’azienda ha rifiutato di concedere l’utilizzo dei propri modelli per operazioni letali autonome e per la sorveglianza di massa dei cittadini americani. Il boom di nuovi utenti è coinciso esattamente con quel periodo. La gente ha fatto quello che fa quando un’azienda prende una posizione etica con conseguenze concrete: ha aperto il portafoglio.
Il ruolo di Claude Code, Claude Cowork e Auto Mode
Oltre alla vicenda legata al Pentagono, a spingere la crescita degli abbonamenti ci sono stati anche prodotti concreti. Claude Code e Claude Cowork, rilasciati a gennaio, stanno attirando sviluppatori e professionisti in modo massiccio. A questi si aggiunge Auto Mode, la funzione lanciata questa settimana che permette a Claude di compiere azioni in autonomia, e che secondo Anthropic ha generato un’ulteriore impennata nelle sottoscrizioni. Nessuna di queste funzionalità è disponibile per gli utenti gratuiti, il che crea un incentivo piuttosto diretto a passare al piano a pagamento.
Un dettaglio interessante: la maggioranza dei nuovi abbonati si colloca al livello Pro, quello da circa 18 euro al mese, e non ai piani Max da 90 o 180 euro. Si tratta di un pubblico consumer, non aziendale. Persone normali che hanno deciso che Claude vale quella cifra del proprio denaro ogni mese.
Claude cresce, ma ChatGPT resta il colosso
Sarebbe sbagliato leggere questa storia come il sorpasso del secolo. I dati mostrano che OpenAI continua a guadagnare nuovi abbonati a pagamento a ritmo sostenuto, e ChatGPT resta la piattaforma di intelligenza artificiale consumer più grande in assoluto. Le disinstallazioni e il passaggio verso Claude sono effettivamente aumentati subito dopo l’annuncio dell’accordo tra OpenAI e il Pentagono, in netto contrasto con la posizione presa da Anthropic. Tuttavia, questi movimenti non hanno intaccato in modo significativo la traiettoria di crescita complessiva di OpenAI.
Claude ha guadagnato terreno in modo evidente, questo è innegabile. Ma il divario con ChatGPT resta ampio. La differenza vera, quella che conta, è un’altra: tre mesi fa Claude era un prodotto di nicchia, conosciuto quasi esclusivamente tra gli sviluppatori. Oggi è un brand che i consumatori americani riconoscono, di cui parlano, e per cui pagano volentieri.
