Il fenomeno dell’abbagliamento dei fari è ormai una realtà che chiunque guidi di notte conosce bene. I fari delle auto sono più luminosi che mai, e adesso ci sono anche i numeri a confermarlo. Secondo un’indagine condotta da AAA, sei automobilisti su dieci dichiarano che il bagliore dei fari crea un problema concreto sulle strade. Ed è un dato che non sorprende, considerando quanto sia cambiata la tecnologia dell’illuminazione automobilistica negli ultimi anni.
Il punto è piuttosto semplice: i fari LED e quelli HID sono diventati lo standard praticamente ovunque. A questo si aggiunge che i veicoli, soprattutto SUV e pickup, sono cresciuti in altezza in modo significativo nell’ultimo ventennio. Il risultato è che i fasci luminosi finiscono dritti negli occhi di chi arriva dalla direzione opposta. Greg Brannon, direttore della ricerca ingegneristica di AAA, ha spiegato che l’abbagliamento dei fari è diventato una fonte enorme di frustrazione per milioni di automobilisti, e che man mano che la tecnologia evolve, serve anche una comprensione più profonda del fenomeno e delle contromisure possibili.
I dati del sondaggio raccontano una storia piuttosto chiara: il 92% di chi nota il problema indica i fari dei veicoli in arrivo come la causa principale. Circa un terzo degli intervistati lamenta anche i riflessi negli specchietti retrovisori. Chi porta occhiali da vista segnala disagi maggiori rispetto a chi non li usa, e le donne risultano più sensibili al problema rispetto agli uomini. Dettaglio interessante: chi guida un pickup si lamenta meno, probabilmente perché la posizione di guida rialzata riduce l’esposizione diretta ai fasci luminosi altrui.
Il paradosso della sicurezza stradale
Verrebbe da pensare che fari così potenti rappresentino un rischio maggiore per la sicurezza stradale. E invece no, anzi. AAA sottolinea che queste luci più intense e la tecnologia integrata nelle auto moderne, come la frenata automatica di emergenza, funzionano meglio proprio grazie alla maggiore illuminazione. La visibilità per chi sta al volante è migliorata in modo netto.
A supporto di questa tesi c’è anche uno studio dell’IIHS pubblicato nel 2025, secondo cui l’abbagliamento dei fari viene citato in appena uno o due incidenti notturni ogni mille. E quel tasso non è aumentato, nonostante i fari siano diventati decisamente più luminosi. Anzi, l’istituto evidenzia come una visibilità insufficiente contribuisca a un numero di incidenti molto superiore rispetto a quelli causati da luminosità eccessiva. David Harkey, presidente dell’IIHS, ha dichiarato che sebbene il bagliore possa essere senza dubbio fastidioso, contribuisce a molti meno incidenti rispetto alla scarsa visibilità.
La tecnologia dei fari adattivi come possibile soluzione
Resta aperta la questione della tecnologia dei fari adattivi, quei sistemi capaci di illuminare selettivamente solo ciò che si trova davanti al veicolo, eliminando in tempo reale il bagliore verso le altre auto. Questa tecnologia esiste già su alcuni modelli di fascia alta, ma è ancora lontana dall’essere diffusa su larga scala. Se e quando diventerà uno standard, potrebbe rappresentare la risposta definitiva al problema dell’abbagliamento dei fari, coniugando la massima visibilità per chi guida con il minimo disturbo per gli altri utenti della strada.
