Il mondo dei SUV di lusso sta per accogliere un nuovo protagonista, e si chiama Bentley Barnato. Si tratta del primo SUV completamente elettrico della casa di Crewe, pensato per posizionarsi un gradino sotto Bentayga nelle dimensioni ma con ambizioni altissime in termini di prestazioni e tecnologia. Il nome scelto rende omaggio a Woolf Barnato, leggendario pilota vincitore della 24 Ore di Le Mans e storico proprietario del marchio. Inizialmente si era parlato del nome “Mayon”, apparso in una registrazione di marchio presso l’ufficio europeo della proprietà intellettuale, ma le informazioni più recenti puntano decisamente verso Barnato, una scelta che porta con sé un carico di storia non indifferente.
I prototipi pesantemente camuffati sono già stati avvistati durante test invernali, e i rendering basati su quelle immagini lasciano intravedere un design decisamente più affilato rispetto a Bentayga. L’ispirazione arriva dal concept EXP 15, con un frontale che reinterpreta la classica griglia a matrice di Bentley in chiave chiusa, coerente con la natura elettrificata del veicolo. I fari adottano quattro elementi luminosi distinti, accompagnati da una striscia LED diurna che si allunga fino ai passaruota anteriori. Di profilo, Bentley Barnato appare più corto e atletico, con fianchi muscolosi, vetri senza cornice e una linea di spalla scolpita che comunica dinamismo. Il posteriore sfoggia luci LED sottili e un profilo del diffusore che ricorda quello della Porsche Taycan.
Interni digitali senza rinunciare all’artigianalità
Dentro l’abitacolo, la filosofia è chiara: coniugare la tradizione artigianale di Bentley con un’esperienza digitale di ultima generazione. Al centro della plancia campeggia un ampio display OLED curvo che si estende fino alla console centrale, con un layout che ricorda quello della nuova Porsche Cayenne Electric. Il sistema operativo è Android Automotive OS, supportato da processori più veloci, controllo vocale con intelligenza artificiale e accesso a un catalogo di app scaricabili. Tra le chicche, un modello 3D digitale di Barnato integrato nel sistema permette di gestire diverse funzioni direttamente dall’interfaccia.
Non mancano un quadro strumenti OLED con sovrapposizioni 3D, un head-up display a realtà aumentata e la funzionalità di chiave digitale. Il volante a tre razze mantiene pulsanti fisici e rotelle zigrinate. Le configurazioni dei sedili prevedono versioni a quattro e cinque posti. Qualche elemento proviene dal catalogo del Gruppo VW, come le leve al volante già viste su Audi Q3 e Volkswagen ID.4, ma i materiali e le finiture non lasciano dubbi: siamo in territorio Bentley al 100%.
Piattaforma, potenza e concorrenti
Bentley Barnato poggia sulla piattaforma PPE (Premium Platform Electric) del Gruppo Volkswagen, condivisa con la futura Cayenne Electric. La batteria dovrebbe raggiungere una capacità di 113 kWh, e Bentley dichiara che sarà possibile recuperare circa 160 km di autonomia in meno di sette minuti di ricarica. Prendendo come riferimento la gamma Porsche, la potenza potrebbe partire da 402 cavalli nelle versioni base per arrivare a oltre 1.140 cavalli nelle varianti di punta. Tutte le versioni dovrebbero montare di serie due motori elettrici con trazione integrale, e il motore posteriore sarà dotato di raffreddamento diretto a olio per gestire il calore durante le prestazioni prolungate.
La lista dei rivali fa girare la testa: Mercedes Maybach EQS SUV, Rolls Royce Cullinan, Lotus Eletre, Lamborghini Urus, Aston Martin DBX, Ferrari Purosangue e Luce, oltre alla Range Rover SV di punta. Sarà Porsche, con le sue soluzioni elettriche, a fungere da riferimento tecnico per quanto riguarda prestazioni, software e capacità di ricarica.
