Il futuro di YouTube passa dalla fedeltà dei suoi creator, almeno stando alle parole del suo stesso CEO. Neal Mohan, intervistato dal The New York Times nella serie The Interview, ha condiviso una visione piuttosto chiara su dove si trovi oggi la piattaforma e su quale ruolo giochi nel panorama dell’intrattenimento digitale. E non si è fatto pregare per entrare nel vivo della questione.
Mohan ha esordito con un tocco di ironia, facendo notare che la stessa serie The Interview viene trasmessa proprio su YouTube. Un dettaglio che dice già parecchio. Poi gli è stato chiesto della cerimonia degli Oscar e del fatto che il conduttore Conan O’Brien avesse scherzato sulla piattaforma durante la serata. La risposta del CEO di YouTube è stata piuttosto rilassata: O’Brien è molto divertente, e il suo canale Team Coco ha un successo enorme proprio su YouTube. Difficile dargli torto, in effetti.
YouTube come “casa” dei creator: la visione di Neal Mohan
Il passaggio più interessante dell’intervista riguarda il rapporto tra YouTube e le altre piattaforme di streaming. Quando realtà come Netflix decidono di acquisire podcast popolari come “The Breakfast Club” e “My Favorite Murder”, Mohan non si mostra preoccupato. Anzi, lo definisce “lusinghiero”, perché secondo la sua lettura è come se quelle stesse piattaforme ammettessero implicitamente che YouTube rappresenta il centro della cultura moderna. Una dichiarazione forte, ma che il CEO di YouTube sostiene con convinzione.
E poi c’è il punto che forse pesa di più: il legame tra i creator e la piattaforma. Mohan racconta che, parlando con gli YouTuber più famosi, questi riconoscono che “non importa ciò che faranno, sanno bene che YouTube è la loro casa”. Una frase che suona quasi come un patto non scritto, ma che evidentemente riflette un sentimento diffuso tra chi produce contenuti per vivere.
Creator e piattaforme rivali: chi vince alla fine?
Neal Mohan si è spinto ancora oltre, affermando di non aver mai incontrato uno YouTuber che abbia rimosso completamente i propri contenuti dalla piattaforma. Questo, a suo dire, non è un caso. Anche quando i creator negoziano con altre società di streaming, queste ultime finiscono sempre per “assecondare quella che i nostri YouTuber sanno essere, in ultima analisi, la decisione giusta per loro nel lungo periodo, ovvero non lasciare mai la propria casa”.
È una dichiarazione che fotografa bene il rapporto di forza attuale nel mondo dello streaming e della creazione di contenuti. YouTube non compete solo offrendo strumenti o visibilità, ma costruendo un senso di appartenenza che, almeno secondo il suo CEO, le piattaforme rivali faticano a replicare.
Nel frattempo, YouTube sta anche lavorando su nuove funzionalità concrete. La piattaforma sta testando uno strumento che permetterà agli utenti di capire immediatamente se un video è clickbait, un problema che affligge da tempo chi naviga tra i contenuti e cerca qualcosa di realmente utile o interessante.
