La nuova Renault Twingo elettrica parte da meno di 20.000 euro, è stata sviluppata in circa due anni e viene prodotta in Europa. Tre fatti che, messi insieme, raccontano qualcosa di piuttosto raro nel panorama automobilistico attuale. Perché il segmento delle piccole non è sparito per colpa della domanda: è stato abbandonato da buona parte dei costruttori europei perché diventato tremendamente complicato. Normative, sicurezza, elettrificazione, margini ridotti all’osso. Tutto nello stesso piatto. Renault ha deciso di riaprire la partita, e stavolta lo ha fatto con numeri alla mano che meritano attenzione.
Renault Twingo elettrica: design, interni e tecnologia di bordo
La prima cosa che salta all’occhio è che nuova Twingo non ha paura di sembrare una Twingo. Il frontale riprende il faccino della prima generazione, con fari a mezzaluna e una calandra che accenna un sorriso. Niente nostalgia esagerata, niente futurismo freddo. Le proporzioni poi fanno un lavoro notevole: la lunghezza si ferma a 3,79 metri, ma il passo arriva a 2,49 metri. Compatta fuori, sorprendente dentro. Le grandi ruote spinte agli angoli, disponibili fino a cerchi da 18 pollici, danno stabilità visiva e soprattutto spazio reale nell’abitacolo.
Dentro, il progetto si capisce ancora meglio. Lo spazio per le ginocchia al posteriore arriva fino a 16 cm, i sedili posteriori sono indipendenti e scorrono di 17 cm, il bagagliaio tocca i 360 litri e supera i 1.000 abbattendo gli schienali. Il sedile anteriore si ribalta e la lunghezza di carico arriva a 2 metri, abbastanza per tavole da surf o ante di un mobile. Non è un esercizio di stile: è una macchina pensata per essere usata davvero.
La plancia è sospesa, cilindrica, colorata il giusto. Due display: 7 pollici davanti al guidatore, 10 al centro. Con OpenR Link e Google integrato, nuova Twingo porta in questo segmento un sistema che consente di usare direttamente a bordo Google Maps, Google Assistant e le app scaricabili da Google Play, senza dover dipendere ogni volta dallo smartphone. Il prossimo aggiornamento di OpenR Link porterà a bordo anche l’intelligenza artificiale di Gemini, che potrà gestire la climatizzazione, cambiare le modalità di guida oppure dare avvisi sulla manutenzione.
Motore, batteria e autonomia: numeri concreti senza esibizionismo
La scelta tecnica più interessante è probabilmente quella meno appariscente. Motore da 60 kW, cioè 82 CV, coppia di 175 Nm. Batteria LFP (litio ferro fosfato) da 27,5 kWh, autonomia fino a 263 km nel ciclo WLTP. Nessuna corsa ai numeri stratosferici. Solo coerenza con l’uso urbano e periurbano. La chimica LFP dice molto: meno dipendenza da materiali critici, costi più bassi, maggiore stabilità. Renault dichiara una riduzione del 20% del costo della batteria grazie all’architettura cell to pack, dove le celle vengono montate direttamente nel pacco batteria senza scatole intermedie. È qui che nuova Twingo diventa davvero interessante: non cerca di vincere la gara delle prestazioni, prova a vincere quella della sostenibilità economica.
La ricarica segue la stessa logica pragmatica. AC da 6,6 kW di serie, fino a 11 kW in opzione. DC fino a 50 kW, con un passaggio dal 10% all’80% in circa 30 minuti. Sul fronte sicurezza, la dotazione è da segmento superiore: fino a 24 ADAS, sei airbag di serie, mantenimento di corsia, cruise control adattivo e assistenza al parcheggio.
Come va su strada e quanto costa
Al semaforo nuova Twingo si muove con immediatezza, senza esibizionismo. La coppia arriva subito ma resta controllata. Il raggio di sterzata di 9,87 metri cambia davvero l’esperienza nei centri storici e nelle manovre strette. Lo sterzo è leggero ma preciso. La vera sorpresa è il One Pedal: la transizione tra frenata rigenerativa e freno meccanico risulta fluida e naturale. Nel traffico diventa una comodità reale. Anche il comfort sorprende: le sospensioni filtrano bene pavé e asfalto irregolare, il silenzio resta una costante anche fuori città.
Il prezzo è la parte che rende tutto concreto. Renault propone nuova Twingo con lo stesso powertrain in due allestimenti: Evolution da 19.500 euro e Techno da 21.100 euro, entrambi chiavi in mano, incentivi esclusi, con possibilità di scendere sensibilmente in presenza di bonus statali.

