Il debutto di Leapmotor D19 è fissato per il 16 aprile 2026 e le anticipazioni che arrivano dalla stampa asiatica lasciano intendere che si tratti di un modello pensato per fare il salto di qualità definitivo. Leapmotor, marchio cinese che sta guadagnando visibilità anche in Europa grazie alla collaborazione industriale con Stellantis, vuole posizionare questo SUV full-size come la nuova ammiraglia della gamma. E le premesse, almeno sulla carta, sono piuttosto ambiziose.
Parliamo di un veicolo lungo oltre 5,2 metri, con un passo che supera i tre metri. Numeri che si traducono in un’abitabilità da vertice di categoria, pensata sia per famiglie numerose sia per chi cerca un’esperienza da business class su quattro ruote. Il design segue una direzione moderna e aerodinamica, con linee pulite, gruppi ottici sottili, maniglie a filo carrozzeria e una firma luminosa posteriore a LED che rafforzano il carattere tecnologico del veicolo. Niente fronzoli: l’impostazione generale privilegia comfort e presenza su strada senza cedere a eccessi stilistici.
Dentro l’abitacolo la filosofia è la stessa, portata all’estremo. L’ambiente è dominato da ampi schermi ad alta risoluzione, un head-up display in realtà aumentata e un sistema di assistenza alla guida evoluto che si appoggia a sensori LiDAR e piattaforme di calcolo di ultima generazione. Leapmotor D19 sarà disponibile con configurazioni a sei o sette posti, dettaglio che conferma la volontà di coprire più segmenti di clientela con un unico prodotto.
Leapmotor D19: architettura a 1000 volt e batteria EREV da record
Il cuore della questione, però, sta sotto la carrozzeria. Leapmotor ha deciso di offrire Leapmotor D19 sia in versione completamente elettrica sia in configurazione EREV con range extender, una soluzione che in Cina sta diventando sempre più popolare perché consente di viaggiare in elettrico nel quotidiano eliminando il problema dell’autonomia sui lunghi tragitti. Nella variante EREV, un motore termico da 1,5 litri funziona esclusivamente come generatore di energia, senza mai muovere direttamente le ruote. Il dato che colpisce è la presenza di una batteria da circa 80 kWh, indicata come la più capiente mai installata su un veicolo di questa tipologia.
La versione elettrica pura è quella che alza davvero l’asticella. L’adozione di una piattaforma a 1000 volt permette di migliorare l’efficienza complessiva, ridurre le dispersioni energetiche e soprattutto abbattere i tempi di ricarica in modo significativo. Leapmotor parla di recuperi di autonomia molto rapidi e di percorrenze complessive che potrebbero toccare i 720 km secondo il ciclo cinese CLTC. Numeri che, tradotti in condizioni reali europee, andrebbero probabilmente ridimensionati, ma che restano comunque notevoli.
Una mossa strategica per l’espansione globale
Leapmotor D19 non è semplicemente un nuovo modello in listino. Rappresenta piuttosto l’inizio di una fase strategica per l’azienda, che sta ampliando rapidamente la propria gamma e punta a rafforzare la presenza internazionale sfruttando le sinergie industriali e distributive costruite negli ultimi anni. L’ingresso nel segmento premium è una scelta precisa: dimostrare che i costruttori cinesi non competono più soltanto sul prezzo, ma soprattutto sull’innovazione tecnologica.
Il debutto ufficiale del 16 aprile sarà quindi un momento significativo non solo per Leapmotor ma per l’intero panorama dei SUV elettrici, sempre più orientato verso autonomie elevate, ricariche ultrarapide e livelli di comfort paragonabili a quelli delle ammiraglie tradizionali. Se le specifiche anticipate verranno confermate, Leapmotor D19 potrebbe imporsi come uno dei SUV elettrici più innovativi del 2026 e un nuovo punto di riferimento tecnologico nella sfida globale tra costruttori europei e cinesi.


