Il calo delle bollette di luce e gas visto a febbraio è durato pochissimo. Praticamente il tempo di tirare un sospiro di sollievo, e poi via di nuovo con gli aumenti. E stavolta si parla di numeri pesanti, di quelli che fanno male sul serio. La crisi energetica legata alla guerra tra Stati Uniti e Iran continua a far sentire i suoi effetti, e marzo 2026 è arrivato con rincari che definire preoccupanti è un eufemismo. Il PUN, cioè il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica sulla Borsa Elettrica Italiana, è salito del 25,3% rispetto a febbraio. L’IG Index, che rappresenta il prezzo del gas al Punto di Scambio Virtuale, ha fatto ancora peggio: un balzo del 48,5% in un solo mese. Le proiezioni attuali, tra l’altro, lasciano pensare che non sia finita qui, con il rischio concreto di razionamenti e interruzioni delle forniture nei prossimi mesi.
I numeri di marzo: quanto costano davvero luce e gas
Entriamo nel dettaglio. Il PUN di marzo si è attestato a 143,40 euro per MWh, contro i 114,41 euro per MWh di febbraio. Per avere un termine di paragone, a marzo 2025 lo stesso indice era a 120 euro per MWh. Un anno dopo, quindi, la situazione è nettamente peggiorata. Il PUN, va ricordato, tiene conto delle quantità di energia venduta e delle fasce orarie di utilizzo, quindi riflette in modo abbastanza fedele quello che poi arriva nelle tasche dei consumatori.
Sul fronte del gas la situazione è ancora più drammatica. Il prezzo è passato da 35,09 euro per MWh di febbraio a 52,12 euro per MWh di marzo. Quasi il 50% in più in trenta giorni. Un’impennata che si spiega anche con la prolungata chiusura dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il transito di gas e petrolio. Gli effetti di questo blocco, peraltro, non si sono ancora manifestati del tutto: le conseguenze più pesanti sono attese nei prossimi mesi, il che rende il quadro ancora più incerto e, francamente, allarmante.
Uno scenario che rischia di peggiorare
Il punto è che questa impennata dei prezzi di luce e gas non sembra un picco isolato destinato a rientrare in fretta. La crisi energetica in corso ha radici geopolitiche profonde, e la chiusura dello stretto di Hormuz sta generando un effetto domino che va ben oltre il solo comparto energetico. L’economia italiana, già in forte sofferenza, rischia di trovarsi in una posizione ancora più delicata. I rincari sulle bollette si traducono in costi maggiori per le famiglie, ma anche per le imprese, con tutto quello che ne consegue in termini di produzione, occupazione e potere d’acquisto.
I prezzi aggiornati di luce e gas in Italia sono consultabili attraverso l’app ufficiale del GME, disponibile sia per iOS che per Android.


