La notizia che tanti automobilisti aspettavano è arrivata, anche se con qualche distinguo importante: YouTube ha finalmente aggiunto il supporto per Android Auto, permettendo di controllare la riproduzione audio direttamente dal cruscotto della propria auto. Ma attenzione, perché le funzionalità disponibili sono parecchio più limitate di quanto ci si potrebbe aspettare a prima vista.
L’aggiornamento, già disponibile su larga scala, non porta un’app YouTube completa su Android Auto. Niente video da guardare sullo schermo dell’auto, niente interfaccia dedicata con suggerimenti o ricerca. Quello che si ottiene è la comparsa di YouTube nel widget multimediale della dashboard, con la possibilità di mettere in pausa, riprendere la riproduzione e saltare al video successivo. Proprio così: il salto è al prossimo contenuto nella coda, non un avanzamento rapido all’interno dello stesso video. Lo stesso vale per i comandi al volante, che funzionano esattamente allo stesso modo.
La funzionalità è stata notata su diversi dispositivi, account e versioni dell’app, sia nella versione stabile che in quella beta. Insomma, non si tratta di un test limitato: il rollout sembra essere effettivamente globale e già operativo per la stragrande maggioranza degli utenti.
A chi serve e quanto costa
Per chi ascolta podcast, clip o video che funzionano bene anche solo in audio, questa novità è senza dubbio utile. Ci sono tantissimi contenuti su YouTube che non richiedono necessariamente lo schermo: interviste lunghe, lezioni, rassegne stampa, musica. Poterli gestire dal pannello di Android Auto senza dover toccare il telefono è un passo avanti concreto, soprattutto in termini di sicurezza alla guida.
C’è però un requisito fondamentale: per sfruttare questa integrazione serve un abbonamento a YouTube Premium, dato che la riproduzione in background non è disponibile con l’account gratuito. Chi non vuole spendere troppo può comunque considerare il piano Premium Lite, che da febbraio 2026 include la riproduzione in background al costo di circa 7,50 euro al mese. Un’opzione decisamente più accessibile rispetto al piano completo.
Non è ancora l’app completa per Android Auto
Vale la pena sottolinearlo: questo aggiornamento non rappresenta il lancio di un’app YouTube vera e propria per Android Auto, quella che molti utenti chiedono da anni. Non c’è modo di navigare tra i contenuti, cercare video o accedere alle playlist direttamente dallo schermo dell’auto. Tutto parte comunque dal telefono, e Android Auto si limita a mostrare i controlli essenziali.
Google però non ha chiuso la porta a sviluppi futuri. Stando a quanto dichiarato dall’azienda, un’integrazione più completa di YouTube con Android Auto non sarebbe esclusa. Per il momento, chi vuole sfruttare questa funzione deve semplicemente assicurarsi di avere l’app YouTube per Android aggiornata all’ultima versione e un abbonamento Premium attivo, anche nella variante Lite.
