Lo switch audio automatico, quella funzione che chi usa AirPods conosce bene e che permette di passare l’audio da un dispositivo all’altro senza toccare nulla, potrebbe presto arrivare anche agli accessori audio di terze parti. Apple sta infatti testando un nuovo framework pensato per aprire questa possibilità ai produttori esterni, almeno per gli utenti nell’Unione Europea. Il motivo sta nella necessità di adeguarsi al Digital Markets Act (DMA), il regolamento europeo che impone alle grandi piattaforme di garantire maggiore interoperabilità.
In un documento di supporto pubblicato di recente, Apple descrive un framework chiamato AudioAccessoryKit, attraverso il quale i produttori di accessori audio potranno condividere dati con il sistema operativo per abilitare lo switch audio automatico. Quindi, se qualcuno indossa un paio di cuffie Bluetooth non Apple, iOS sarà in grado di capirlo e instradare l’audio di conseguenza, proprio come succede oggi con AirPods.
Come funziona il nuovo framework AudioAccessoryKit
Il meccanismo richiede alcuni passaggi da parte degli sviluppatori. Prima di tutto, l’accessorio va abbinato tramite AccessorySetupKit, poi registrato con AudioAccessoryKit dichiarando le funzionalità supportate, come appunto lo switch audio automatico e il rilevamento della posizione dell’accessorio (se è indossato o meno). A quel punto, sarà l’app companion dell’accessorio a comunicare al sistema eventi specifici: ad esempio, quando l’utente indossa o toglie le cuffie, così che iOS possa reindirizzare l’audio in modo appropriato.
C’è anche un altro aspetto interessante. Gli accessori Bluetooth potranno segnalare a quali dispositivi sono connessi. Questo aiuterà il sistema a individuare la sorgente audio corretta quando ci sono più dispositivi in uso contemporaneamente, uno scenario piuttosto comune per chi lavora con iPhone e iPad allo stesso tempo.
Disponibilità e limitazioni attuali
Va detto chiaramente: la funzione non è ancora pronta per il rilascio al pubblico. Apple specifica che il framework al momento può essere compilato solo per lo sviluppo o il testing Ad Hoc. Il supporto per la distribuzione su App Store, TestFlight e canali alternativi arriverà in un secondo momento.
Sul fronte della compatibilità, AudioAccessoryKit e la maggior parte delle API associate richiedono iOS 26.4 o versioni successive, così come iPadOS 26.4 o successive. Il framework è limitato a iPhone e iPad.
E poi c’è la questione geografica: gli sviluppatori possono creare e testare le loro app in qualsiasi regione del mondo, ma gli utenti finali potranno utilizzare il framework solo su dispositivi che si trovano fisicamente nell’Unione Europea e che hanno effettuato l’accesso con un Apple Account associato a un Paese o una regione dell’UE.
