La campagna “This is an Xbox” è stata definitivamente archiviata. Microsoft ha confermato in modo ufficiale che l’iniziativa di marketing, lanciata nel 2024 per promuovere l’idea di un ecosistema giocabile su qualsiasi schermo, non esiste più. Dai siti ufficiali ai canali social, ogni riferimento è stato rimosso. E la decisione porta la firma di Asha Sharma, la nuova CEO di Microsoft Gaming, insediatasi a inizio 2026.
Microsoft ritira la campagna “This is an Xbox”: ecco perché
Il punto è semplice, quasi disarmante. Un portavoce dell’azienda ha ammesso, con un tono che sa di autoironia, che la campagna semplicemente “non sembrava Xbox”. E onestamente, a ripensarci, è difficile dargli torto. L’idea di fondo era quella di svincolare il brand dalla console fisica, promuovendo la possibilità di giocare ovunque: PC, smartphone, Smart TV. Un messaggio ambizioso, certo, ma che nella pratica ha finito per creare più confusione che entusiasmo. Invece di allargare il pubblico, ha dato l’impressione che Microsoft stesse svalutando la propria console, quella piattaforma che per oltre vent’anni è stata il cuore dell’esperienza videoludica del marchio.
Le critiche non si sono fatte attendere. Già nell’ottobre del 2025, l’ex vicepresidente Mike Ybarra aveva definito l’iniziativa una vera e propria “pessima idea nel momento sbagliato”. Il malcontento si è propagato velocemente, non solo tra i corridoi di Redmond, ma anche tra i giocatori e tra diverse figure di spicco dell’industria. In molti erano convinti che quella comunicazione stesse diluendo pericolosamente l’identità del brand Xbox. E la strategia parallela di portare titoli proprietari su altre console non ha fatto altro che amplificare il disagio, sollevando interrogativi legittimi sul ruolo effettivo dell’hardware nel futuro dell’ecosistema.
La nuova direzione di Asha Sharma e il futuro di Xbox
Ora si cambia. A partire da marzo 2026, l’azienda ha iniziato a cancellare sistematicamente le tracce della campagna “This is an Xbox” dai propri canali, segnando una rottura netta con la gestione precedente. L’obiettivo di Asha Sharma è quello di “resettare” il modo in cui il marchio si presenta al pubblico. La volontà è chiara: riaffermare l’importanza dell’hardware, concentrarsi sulla preparazione della prossima generazione di console e tornare a un’offerta più tradizionale, più riconoscibile.
Questo addio chiude un capitolo comunicativo decisamente traballante per Xbox. Il tentativo di ridefinire cosa significasse essere una piattaforma gaming nel 2024 non ha funzionato come previsto, e il pubblico lo ha fatto capire senza troppi giri di parole. La nuova leadership sembra averlo recepito forte e chiaro.
Non si conosce ancora nel dettaglio quale sarà la strategia futura di Microsoft Gaming, ma è probabile che all’annuale showcase Xbox previsto per l’estate 2026 vengano svelati i piani concreti per la prossima fase del brand.
