Le chiamate moleste sono diventate una piaga quotidiana per milioni di italiani. Squilli a tutte le ore, operatori che propongono offerte improbabili, numeri sconosciuti che richiamano in continuità. Chi utilizza uno smartphone Android ha però a disposizione diverse soluzioni per arginare il problema, alcune già integrate nel sistema operativo e altre che richiedono qualche passaggio in più. Vale la pena conoscerle tutte, perché la differenza tra una giornata tranquilla e una bombardata da telefonate indesiderate spesso sta proprio in una manciata di impostazioni attivate nel modo giusto.
Partiamo dalla base. Android mette a disposizione un sistema di blocco nativo che permette di rifiutare automaticamente le chiamate provenienti da numeri specifici. Basta aprire il registro chiamate, selezionare il numero molesto e scegliere l’opzione per bloccarlo. Da quel momento in poi, quel numero non potrà più far squillare il telefono. Funziona bene quando il problema riguarda un singolo numero che insiste, ma va detto che i call center cambiano numerazione con una facilità disarmante, quindi bloccare uno per uno non è sempre la strategia più efficace.
Sui dispositivi con l’app Telefono di Google, esiste anche un filtro antispam già integrato. Questa funzione identifica automaticamente le chiamate spam e le segnala prima ancora di rispondere, mostrando un avviso sullo schermo. In molti casi le filtra direttamente, senza nemmeno far squillare il dispositivo. Per verificare che sia attiva, basta accedere alle impostazioni dell’app Telefono e controllare la sezione dedicata all’identificazione del chiamante e allo spam.
Registro delle Opposizioni e app di terze parti: la doppia protezione
Chi vuole un livello di protezione più strutturato dovrebbe iscriversi al Registro delle Opposizioni. Si tratta di un servizio pubblico e gratuito gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consente di opporsi formalmente alle telefonate di telemarketing. L’iscrizione si può fare online in pochi minuti e copre sia i numeri fissi che quelli mobili. Non elimina il problema al 100%, perché purtroppo non tutti i call center rispettano le regole, ma riduce sensibilmente il volume delle chiamate moleste ricevute.
Per un ulteriore scudo, molti utenti si affidano ad app di terze parti come Truecaller, che rappresenta probabilmente la soluzione più completa disponibile su Android. Truecaller si basa su un enorme database collaborativo alimentato dalla comunità degli utenti: quando un numero viene segnalato come spam da più persone, finisce automaticamente in una lista nera condivisa. L’app è in grado di identificare chi sta chiamando anche se il numero non è salvato in rubrica, e può bloccare automaticamente le chiamate considerate pericolose o moleste. La versione base è gratuita e già molto funzionale, anche se esiste una versione premium con funzionalità aggiuntive.
Esistono poi altre applicazioni con funzioni simili, come Hiya e Should I Answer, che offrono protezione contro le chiamate indesiderate con meccanismi analoghi di identificazione e blocco automatico.
Combinare più strumenti per risultati migliori
La strategia più efficace contro le chiamate moleste su Android non si basa su un singolo strumento, ma sulla combinazione di più livelli di difesa. Iscriversi al Registro delle Opposizioni, attivare il filtro antispam nativo del sistema operativo e installare un’app dedicata come Truecaller crea una barriera piuttosto solida. Nessuna di queste soluzioni garantisce la totale eliminazione del problema, ma insieme riescono a ridurre drasticamente il numero di squilli indesiderati che arrivano ogni giorno sul telefono.
