La capacità media della batteria di uno smartphone ha raggiunto quota 5.291 mAh a gennaio 2026, stando ai dati più recenti di Counterpoint Research. Un balzo di 400 mAh rispetto all’anno prima, che rappresenta il più grande aumento annuale registrato da dicembre 2021. Per mettere le cose in prospettiva: la batteria media di uno smartphone oggi è più grande di quella da 5.000 mAh montata su Galaxy S26 Ultra, il flagship Samsung che in teoria dovrebbe rappresentare il massimo della tecnologia disponibile sul mercato.
Il fattore chiave dietro questo salto è l’adozione su larga scala delle batterie al silicio-carbonio, una tecnologia capace di aumentare in modo significativo la densità energetica rispetto alle classiche batterie agli ioni di litio. HONOR è stato il primo grande produttore a puntare su questa soluzione, e in tempi rapidissimi lo hanno seguito Xiaomi, OPPO, OnePlus e vivo. Il risultato? Smartphone con capacità che solo un paio di anni fa sarebbero sembrate fantascienza.
Il mercato cinese guida l’innovazione
Guardando ai numeri nel dettaglio, lo smartphone più venduto con una batteria da 6.000 mAh o superiore è stato Redmi 15C 4G, che peraltro utilizza una batteria agli ioni di litio del tutto convenzionale. HONOR X70 5G, invece, con i suoi 8.300 mAh, si piazza come il dispositivo con la capacità più grande nella classifica. Una cifra che avrebbe fatto strabuzzare gli occhi a chiunque ancora nel 2024.
Dei dieci telefoni più venduti con batterie di grandi dimensioni, sei montano batterie al silicio-carbonio e sei sono dispositivi pensati esclusivamente per il mercato cinese. Non è un caso. I produttori asiatici stanno puntando tantissimo sull’autonomia come elemento differenziante, e la Cina viene utilizzata come vero e proprio banco di prova prima che queste tecnologie vengano esportate nel resto del mondo. Harshit Rastogi, senior analyst di Counterpoint, ha sottolineato come questa dinamica evidenzi i “rapidi progressi nella tecnologia delle batterie” della regione.
Europa e Nord America restano indietro: ecco perché
C’è un aspetto che contribuisce a spiegare questo divario, e riguarda le regolamentazioni. In Europa e in Nord America esistono norme più stringenti per il trasporto di dispositivi con batterie di grandi dimensioni, soprattutto per quanto riguarda il trasporto aereo. Questo fa sì che spesso lo stesso modello di smartphone venga venduto con una batteria sensibilmente più capiente in Cina rispetto alla variante europea o statunitense.
“Di conseguenza, la Cina ha aperto un vantaggio di oltre 1.000 mAh nella capacità media delle batterie rispetto al resto del mondo”, ha dichiarato l’analista.
L’aumento della capacità media delle batterie è senz’altro una buona notizia per chi usa lo smartphone tutto il giorno, perché in un futuro sempre più vicino potrebbe non servire ricaricare ogni sera o portarsi dietro un power bank. La questione aperta, quella che torna puntualmente ogni volta che si parla di batterie al silicio-carbonio, riguarda i tempi: non è ancora chiaro quando Google, Apple e Samsung decideranno di adottare questa tecnologia sui loro dispositivi di punta, portandola finalmente anche sui modelli più diffusi nei mercati occidentali.


