La situazione di Ubisoft continua a peggiorare e, stando alle ultime indiscrezioni, anche i progetti più importanti dell’azienda francese sarebbero in seria difficoltà. Da mesi ormai si parla della crisi di Ubisoft, una questione che sembrava circoscritta ai team secondari e ai titoli considerati minori nel catalogo del colosso transalpino. Ma le cose, a quanto pare, stanno prendendo una piega decisamente più preoccupante.
Fino a poco tempo fa, l’impressione generale era che i problemi interni riguardassero soprattutto le produzioni di fascia media, quelle che non occupano le prime pagine e che spesso passano inosservate nel grande flusso di uscite annuali. Cancellazioni silenziose, ridimensionamenti, tagli al personale: tutte mosse dolorose, certo, ma che potevano essere lette come un tentativo di razionalizzare le risorse per proteggere il cuore pulsante della produzione. Ecco, questa narrazione adesso vacilla parecchio.
Anche i giochi di punta sono a rischio
Le voci più recenti tratteggiano un quadro in cui persino i progetti di punta di Ubisoft starebbero attraversando un momento critico. Non si tratta più soltanto di studi periferici o di IP poco note: il malessere sembra aver raggiunto i franchise principali, quelli su cui l’intera strategia aziendale poggia le sue fondamenta. E quando a tremare sono i pilastri, il rischio che l’intera struttura ne risenta diventa concreto.
Il punto è che Ubisoft negli ultimi anni ha affrontato una serie di colpi durissimi. Vendite sotto le aspettative, titoli che non hanno convinto né la critica né il pubblico, una reputazione che si è progressivamente erosa. A tutto questo si aggiungono i problemi organizzativi interni, con ristrutturazioni continue che hanno generato incertezza tra i dipendenti e rallentato lo sviluppo di diversi giochi.
Un futuro sempre più incerto per il colosso francese
Quello che rende la situazione particolarmente delicata è la portata del cambiamento necessario. Non basta tagliare qua e là o rimandare qualche uscita. L’azienda francese si trova davanti a scelte strategiche pesanti che riguardano l’intera direzione creativa e commerciale dei prossimi anni. E ogni decisione sbagliata, in un momento come questo, rischia di avere conseguenze a cascata difficili da contenere.
Il mercato dei videogiochi tripla A è diventato un ambiente brutale: i costi di sviluppo sono esplosi, la concorrenza è feroce e i giocatori sono sempre meno disposti a perdonare prodotti che non soddisfano le aspettative. Ubisoft lo sa bene, avendone fatto esperienza diretta con alcune uscite recenti che non hanno performato come sperato.
