Una decisione che non passa inosservata: Samsung ha deciso di affidare i suoni di sistema dei Galaxy S26 a due giganti della musica barocca, Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel. Niente jingle elettronici o melodie sintetiche, ma composizioni classiche che accompagneranno ogni interazione quotidiana degli utenti. Notifiche, suonerie, tocchi sullo schermo: tutto è stato ripensato seguendo un principio che Samsung chiama Inspired by Nature, un approccio al design sonoro che punta a far sembrare ogni suono del telefono qualcosa di organico, profondo, radicato nell’esperienza sensoriale umana. Le composizioni classiche rappresentano il vertice di questa filosofia: strutturate, simmetriche, capaci di evocare i ritmi della natura con una precisione che nessun suono generato artificialmente potrebbe avvicinare.
Bach e Händel nella vita di tutti i giorni
Tra i brani più riconoscibili spicca il Prélude dalla Suite per violoncello n. 1 di Bach, con la sua struttura fatta di ripetizioni e variazioni armoniose che ricordano gli schemi della crescita naturale o il moto regolare delle onde. Anche ascoltato per pochi secondi, prima di rispondere a una chiamata, quel suono dovrebbe richiamare sensazioni di equilibrio e bellezza. Poi c’è l’Alla Hornpipe dalla Water Music Suite n. 2 di Händel, composta originariamente per una celebre esibizione sul Tamigi alla presenza del re Giorgio I. Il ritmo è fluente, la progressione strutturata, e il risultato è un accompagnamento naturale per la vita di ogni giorno.
Cosa rende la scelta ancora più interessante è che nessuno dei due brani rappresenta davvero una novità per Samsung. Entrambi erano già stati utilizzati come suonerie durante l’era Anycall, il marchio con cui l’azienda vendeva i propri telefoni negli anni Novanta e Duemila. Il loro ritorno su Galaxy S26 ha quindi anche il sapore di una riscoperta nostalgica, un ponte tra passato e presente che pochi si sarebbero aspettati.
Registrazione agli Abbey Road Studios con la Royal Philharmonic Orchestra
Ma la vera sorpresa sta nella qualità produttiva che Samsung ha messo in campo. Le suonerie di Galaxy S26 sono state registrate agli Abbey Road Studios di Londra, il luogo che ha visto nascere buona parte della discografia dei Beatles e che viene considerato il primo studio di registrazione della storia. Non esattamente il posto dove ci si aspetterebbe di incidere una suoneria per smartphone, eppure Samsung ha voluto alzare l’asticella in modo deciso.
La direzione tecnica della registrazione e del missaggio è stata affidata a Jonathan Allan, mentre il mastering è stato curato da Tae Ho Lee dello studio MiXNBLE di Seul. A eseguire materialmente i brani è stata la Royal Philharmonic Orchestra, una delle formazioni sinfoniche più prestigiose del Regno Unito. Per il Prélude di Bach, il protagonista è stato Jonathan Ayling, violoncellista co-principale dell’orchestra, che ha dato voce a quelle note destinate ad accompagnare milioni di Galaxy S26 in tutto il mondo.
