Quella che per anni è stata una delle web app più amate dai professionisti dell’informazione ha appena subito un cambio di rotta brutale. X Pro, lo strumento che ha ereditato il DNA di TweetDeck, è stato spostato senza alcun preavviso dietro il paywall più costoso della piattaforma di Elon Musk. Da oggi, per accedervi serve un abbonamento al piano Premium Plus, quello da circa 40 euro al mese. Una mossa che ha fatto infuriare parecchi utenti, soprattutto chi pagava già gli 8 euro del piano intermedio proprio per avere accesso a questo tool.
Per chi non lo conoscesse, X Pro è sostanzialmente un layout multi-colonna personalizzabile che permette di monitorare in tempo reale timeline, liste e notifiche. Un sistema pensato per social media manager, giornalisti e chiunque gestisca feed complessi e articolati. TweetDeck, nella sua versione originale, è stato gratuito per anni. Poi è arrivato un lungo periodo di incertezza, fino a quando Musk lo ha recuperato, gli ha cambiato nome in X Pro e lo ha reso disponibile per gli abbonati al piano Premium da 8 euro mensili. Ecco, quel prezzo è appena quintuplicato.
Nessun preavviso e utenti lasciati a piedi
Il punto che fa più rumore non è tanto l’aumento in sé, quanto il modo in cui è stato gestito. Nessuna comunicazione preventiva, nessun periodo di transizione. Chi aveva sottoscritto l’abbonamento da 8 euro contando anche sull’accesso a X Pro si è ritrovato tagliato fuori da un giorno all’altro. Anche in Italia la modifica è già attiva, e le proteste online non si sono fatte attendere. Ma, conoscendo i precedenti, è piuttosto improbabile che ci sarà un passo indietro.
Nei termini di servizio della piattaforma si specifica che le funzionalità incluse nei vari piani possono cambiare in qualsiasi momento. Tecnicamente, quindi, tutto regolare. Nella pratica, però, i fornitori di servizi tendono a comportarsi in maniera molto diversa quando si tratta di modificare l’offerta già pagata dagli utenti. Il cambiamento è stato implementato con una velocità tale che nemmeno tutti i documenti di supporto risultano aggiornati al momento.
Una nuova funzione in arrivo, promettono
La piattaforma ha comunque anticipato che nelle prossime settimane arriverà una nuova feature descritta come “molto più potente” rispetto a X Pro. Lo strumento attuale rimarrebbe in circolazione esclusivamente per soddisfare le esigenze di una nicchia molto ristretta di utenti con flussi di lavoro particolarmente specifici.
Con l’acquisizione da parte di Musk, X ha perso un numero considerevole di utenti e nel frattempo ha introdotto tre livelli di abbonamento a pagamento: quello base da 3 euro al mese, il Premium da 8 euro e il Premium Plus da circa 40. I punti in comune tra i vari piani includono maggiore visibilità dei post, possibilità di modificarli dopo la pubblicazione, contenuti più lunghi e upload video estesi. Le fasce più costose riducono progressivamente la pubblicità, migliorano ulteriormente la visibilità e aumentano i limiti di utilizzo del chatbot AI Grok.
