Il Wi-Fi in volo sta vivendo una piccola rivoluzione, e il merito è soprattutto di Starlink. Quella che fino a pochi anni fa era un’esperienza frustrante, fatta di connessioni lentissime e pagine che non si caricavano mai, oggi somiglia sempre di più a una normale sessione di navigazione da casa. E il protagonista di questo cambio di passo è proprio il servizio satellitare di SpaceX, la società fondata da Elon Musk.
Secondo gli analisti del settore, Starlink è ormai considerato il punto di riferimento assoluto per la connettività aerea. Con oltre 9.000 satelliti in orbita bassa (LEO), il servizio riesce a offrire velocità di download fino a 350 Mbps e latenze inferiori ai 99 millisecondi. Numeri che, tradotti in esperienza reale, significano videochiamate fluide, streaming senza interruzioni e app in tempo reale che funzionano davvero. Adlane Fellah, fondatore di Maravedis, un blog specializzato in connettività, paragona le prestazioni di Starlink in volo a quelle di «una discreta connessione a banda larga domestica». E sottolinea come i vecchi satelliti geostazionari (GEO), con latenze intorno ai 600 millisecondi, non fossero nemmeno lontanamente in grado di garantire risultati simili.
Kerry Baker, analista di Ookla (la società dietro Speedtest.net), definisce Starlink «dominante» nel settore e nota come sempre più compagnie aeree stiano passando a questo servizio. Per dare un’idea del salto tecnologico: Fellah ricorda che in passato un intero aereo condivideva una connessione 3G/4G con velocità massime di appena 10 Mbps. Praticamente come navigare col modem a 56k. Anche il servizio 5G di GoGo, oggi tra i più diffusi, arriva al massimo a 80 Mbps. Meno di un quarto rispetto ai picchi di Starlink.
Le compagnie aeree puntano tutto su Starlink
United Airlines sta spingendo fortissimo: l’obiettivo è avere l’intera flotta equipaggiata con il Wi-Fi di Starlink entro la fine di quest’anno, con un ritmo di circa 40 aerei aggiornati al mese. Non è l’unica. L’analista Luke Pearce di CCS Insight segnala che anche Qatar Airways, Emirates, British Airways e Virgin Atlantic si sono aggiunte di recente alla lista dei clienti.
La concorrenza comunque non manca. Amazon, con il suo progetto LEO, ha stretto un accordo con JetBlue e starebbe trattando con American Airlines. E poi ci sono le aziende cinesi, pronte a competere stringendo partnership con compagnie regionali e nazionali in Cina. Nonostante tutto, Starlink mantiene un vantaggio netto in termini di copertura e prestazioni.
Wi-Fi gratuito in volo: il ruolo degli operatori telefonici
Un aspetto interessante riguarda il coinvolgimento degli operatori mobili statunitensi. T-Mobile, ad esempio, sponsorizza il Wi-Fi gratuito per i membri dei programmi fedeltà di Delta, Alaska Airlines, Hawaiian Airlines e Southwest. Gli abbonati ai piani Experience Beyond e Better Value hanno accesso illimitato al Wi-Fi e allo streaming su tutti i voli. Chi ha il piano Experience More può usufruire della connessione illimitata su un massimo di 4 voli all’anno, con un’ora gratuita su tutti gli altri. Gli abbonati Essentials Saver hanno invece diritto alla messaggistica illimitata, mentre per i dati serve un pass separato.
Anche AT&T si è mossa nella stessa direzione, offrendo Wi-Fi gratuito ai membri del programma AAdvantage di American Airlines. Fellah, guardando al futuro, si aspetta che il Wi-Fi in volo segua la stessa traiettoria di quello negli hotel e diventi col tempo un servizio gratuito per tutti i passeggeri, anche se una connessione davvero paragonabile a quella dell’ufficio, stabile e veloce su larga scala, richiederà probabilmente ancora dai 4 ai 6 anni.
