La messaggistica RCS fa un altro passo avanti importante. La GSMA ha infatti annunciato ufficialmente la versione 4.0 dello standard Universal Profile, descrivendola come l’aggiornamento più completo mai rilasciato per questo ecosistema di comunicazione avanzata. L’obiettivo è piuttosto ambizioso: cambiare in modo sostanziale il modo in cui le persone comunicano tra loro e con le aziende, puntando forte sui contenuti video e su testi molto più espressivi rispetto al passato.
Per chi non avesse familiarità con la sigla, RCS sta per Rich Communication Services ed è lo standard pensato per mandare in pensione i vecchi SMS e MMS, offrendo un’esperienza molto più simile a quella di app come WhatsApp. La versione 4.0 di Universal Profile si costruisce sulle fondamenta delle versioni 3.0 e 3.1, quelle che avevano portato RCS anche su iOS e aperto la strada ai test per la crittografia end to end tra Android e iPhone. Le novità principali si concentrano su tre grandi aree: videochiamate integrate direttamente nelle app di messaggistica, formattazione avanzata dei testi e file multimediali di qualità superiore, oltre a nuovi strumenti dedicati alle comunicazioni commerciali.
Videochiamate integrate e testi finalmente più ricchi
Una delle funzionalità più interessanti della nuova versione è quella che la GSMA chiama Messaging Initiated Video Calls (MIVC). Tradotto in parole semplici: sarà possibile trasformare qualsiasi conversazione testuale, sia nelle chat singole che in quelle di gruppo, in una videochiamata in tempo reale. Il tutto senza uscire dall’app, mantenendo la continuità del flusso di conversazione. Tra le funzioni previste c’è la possibilità di aggiungere altri partecipanti a una videochiamata già in corso, registri delle chiamate sincronizzati e visibili nella cronologia delle chat, e piena interoperabilità tra dispositivi, piattaforme e reti diverse.
Ma non finisce qui. Universal Profile 4.0 arricchisce anche la messaggistica testuale pura e semplice, aggiungendo finalmente il supporto a stili di formattazione come il grassetto, il corsivo e il testo barrato. Un dettaglio che può sembrare piccolo, ma che avvicina parecchio RCS a quello che offrono già da tempo le app di messaggistica più diffuse. Per garantire la retro compatibilità, nel caso in cui un messaggio formattato debba essere inviato tramite SMS (ad esempio quando manca la connessione a internet), il sistema avviserà chi scrive chiedendo di modificare il contenuto.
Sul fronte dei file multimediali, i dispositivi saranno capaci di riconoscere automaticamente i formati supportati dal telefono del destinatario, selezionando la codifica migliore per inviare audio, video e immagini alla massima qualità possibile.
Novità anche per la messaggistica aziendale
L’ultimo grande capitolo della versione 4.0 riguarda la messaggistica aziendale RBM (RCS Business Messaging). Qui le novità sono diverse e piuttosto concrete. Anzitutto, arriva una maggiore efficienza nel sistema di verifica dei marchi e nella gestione dei cosiddetti deep link, con particolare attenzione alla privacy e alla protezione dei dati degli utenti.
Le Rich Cards aziendali permetteranno di riprodurre video in streaming direttamente nella chat, senza costringere l’utente a scaricare l’intero file sul proprio dispositivo. Le aziende avranno inoltre un controllo più solido e sicuro sull’apertura dei link, mentre azioni rapide come consultare un menù potranno essere eseguite restando dentro la stessa app di messaggistica RCS. Per operazioni più delicate, come i pagamenti, il sistema reindirizzerà invece verso app dedicate, garantendo la massima sicurezza.
