L’infrastruttura tecnologica di Anthropic attraversa una fase di marcata instabilità operativa. Nella mattinata di oggi, venerdì 27 marzo 2026, il servizio Claude AI ha registrato l’ennesimo malfunzionamento, segnando il quarto episodio critico nell’arco degli ultimi 16 giorni. La sequenza di disservizi è iniziata l’11 marzo, seguita da un secondo blocco dopo cinque giorni e da un’ulteriore interruzione verificatasi solo 48 ore fa, delineando un quadro di fragilità per uno dei principali competitor nel settore dei Large Language Models.
Le anomalie odierne hanno mostrato i primi segnali nelle prime ore della giornata, con picchi di inaccessibilità registrati alle 10:00 e alle 11:00 ora italiana. Il problema riveste una dimensione globale, colpendo non solo l’interfaccia web della chat, ma estendendosi in forma ridotta anche all’applicazione mobile e a Claude Code. Gli utenti italiani stanno segnalando numerose difficoltà di accesso, confermando come il disservizio stia impattando significativamente sulla produttività professionale legata all’uso dell’assistente digitale.
Analisi tecnica e modelli coinvolti nell’interruzione
La conferma ufficiale dell’instabilità è giunta direttamente dal portale di monitoraggio status.claude.com. I tecnici di Anthropic hanno inizialmente aperto una procedura di indagine per identificare le cause profonde del malfunzionamento, parlando esplicitamente di tassi di errore anomali. Alle ore 12:25, l’azienda ha fornito dettagli più precisi sulla natura del guasto, specificando che il problema colpisce in modo particolare i modelli di punta della gamma.
Le criticità maggiori interessano attualmente Opus 4.6 e Sonnet 4.6, le versioni più avanzate dell’intelligenza artificiale di Anthropic. Il blocco dei servizi si sta manifestando con errori sistematici su diverse piattaforme dell’ecosistema: claude.ai, caude.com, le API dedicate agli sviluppatori, lo strumento di programmazione Claude Code e persino la divisione Claude for Government. Questa capillarità del guasto suggerisce un problema strutturale ai server centrali o alle pipeline di distribuzione dei modelli.
Le ripercussioni sul mercato e sugli utenti
L’accumularsi di quattro incidenti tecnici in un periodo così breve solleva interrogativi sull’affidabilità a lungo termine dell’infrastruttura di Anthropic. In un mercato dominato dalla necessità di uptime costante per l’integrazione aziendale, queste frequenti cadute rischiano di spingere l’utenza professionale verso soluzioni concorrenti. La situazione rimane in evoluzione e il team di ingegneri è al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dei sistemi.
Le segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa continuano ad affluire sui social network e sui portali di diagnostica. Al momento, l’azienda non ha ancora comunicato una stima precisa per la risoluzione definitiva del problema, mantenendo lo stato di “indagine in corso”. Gli utenti che utilizzano Claude per scopi critici o tramite integrazioni API sono invitati a monitorare i canali ufficiali per eventuali aggiornamenti sulla stabilità dei modelli 4.6.


