La nuova Mazda MX5 è al centro di un’attenzione quasi sproporzionata per un’auto che nessuno ha ancora visto. Nemmeno una foto spia, nemmeno un muletto pizzicato su qualche strada secondaria giapponese. Eppure se ne parla tantissimo, e stavolta con buone ragioni: la Casa di Hiroshima ha rotto il silenzio, condividendo dettagli che fanno capire dove sta andando il progetto della prossima generazione della roadster più amata al mondo.
A parlare è stato Manabu Osuga, General Manager Global Sales and Marketing di Mazda, durante un’intervista rilasciata ai media australiani di GoAuto. E il dato che ha lasciato cadere è di quelli che pesano. Anzi, che non pesano: la nuova Mazda MX5 resterà sotto la tonnellata. «Posso dirvi che ci atterremo a un’auto che sarà sotto i 1.000 kg di peso, adottando la nostra gram strategy, come abbiamo fatto con l’attuale generazione», ha dichiarato Osuga. Un obiettivo chiaro, quasi una promessa ai fan della MX5 sparsi per il pianeta.
Il peso come filosofia Mazda
Per capire cosa significhi restare sotto i 1.000 kg, basta guardare l’attuale generazione ND3. La versione con motore 2.0 supera di poco quella soglia, mentre la 1.5, l’unica disponibile in Europa, si aggira intorno ai 950 kg. La nuova Mazda MX5 dovrà quindi limare ancora qualcosa, soprattutto nella variante con capote in tela. Un’eventuale versione RF con tetto rigido retrattile elettrico farebbe inevitabilmente salire l’ago della bilancia, ma la filosofia di base resta quella: ogni grammo conta.
E qui si apre il capitolo più delicato. Perché mantenere il peso sotto controllo significa anche fare scelte drastiche sul powertrain. Osuga è stato piuttosto diretto su questo punto: «Non dico che non ci sia alcuna possibilità di una versione ibrida. Ma in questo momento quella tecnologia è molto pesante e, se la applicassimo alla MX5, non soddisferemmo i nostri fan». Tradotto: niente elettrificazione, almeno per ora. La strada indicata da Mazda è quella del motore a combustione interna puro, senza assistenza elettrica di alcun tipo. Nemmeno un mild hybrid, che comunque aggiungerebbe chili non trascurabili.
Cosa aspettarsi per il mercato europeo
Questa scelta ha ripercussioni dirette sul mercato del Vecchio Continente. Il motore 2.0 è già scomparso dai listini europei a causa dei limiti sulle emissioni, e con la prossima generazione potrebbe confermarsi la stessa situazione: il 1.5 benzina per l’Europa, il 2.0 riservato ad altri mercati dove le normative sono meno stringenti.
Per chi segue la Mazda MX5 da anni non è poi un dramma così grande. Chi compra questa auto non cerca cavalli a palate o tempi da record sul giro. Cerca un piacere di guida vecchia scuola, fatto di leggerezza, equilibrio e connessione diretta con la strada. E su questo fronte, a giudicare dalle parole di Osuga, la prossima generazione non tradirà le attese. Per vederla dal vivo, però, servirà ancora pazienza: con ogni probabilità mancheranno almeno due anni prima che la nuova Mazda MX5 si mostri ufficialmente.
