TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Approfondimenti
News

Stelle giganti rosse: un supercomputer risolve un mistero di 50 anni

Simulazioni 3D su supercomputer svelano che la rotazione stellare è la chiave del rimescolamento chimico nelle giganti rosse, risolvendo un enigma di 50 anni.

scritto da Rossella Vitale 24/03/2026 0 commenti 2 Minuti lettura
Stelle giganti rosse: un supercomputer risolve un mistero di 50 anni
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
41

Il mistero delle stelle giganti rosse resisteva da mezzo secolo, e nessuno riusciva a spiegare come il materiale prodotto nelle profondità di questi astri riuscisse a raggiungere la superficie. Ora, grazie a simulazioni condotte con supercomputer di ultima generazione, un gruppo di astronomi ha finalmente trovato la risposta. E la chiave di tutto è qualcosa di sorprendentemente semplice: la rotazione stellare.

Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, è frutto del lavoro di ricercatori della University of Victoria e della University of Minnesota. Da decenni si sapeva che le reazioni nucleari nel cuore delle giganti rosse alterano la composizione chimica interna, ma una barriera stabile separava quella zona dal cosiddetto involucro convettivo esterno. Il problema era capire come certi elementi riuscissero ad attraversarla. Sin dagli anni Settanta, gli astronomi avevano osservato cambiamenti nella chimica superficiale di queste stelle, per esempio nelle proporzioni tra carbonio 12 e carbonio 13, ma nessuno aveva individuato il meccanismo responsabile.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Simon Blouin, ricercatore alla University of Victoria e autore principale dello studio, ha spiegato che grazie a simulazioni 3D ad alta risoluzione il team è riuscito a identificare l’impatto della rotazione sulla capacità degli elementi di superare quella barriera. La rotazione, in pratica, amplifica in modo drammatico l’efficacia delle onde interne generate dai moti convettivi, permettendo un rimescolamento del materiale che corrisponde perfettamente a quanto osservato in superficie. Senza rotazione, queste onde trasportano pochissimo materiale. Con la rotazione, il tasso di rimescolamento aumenta di oltre 100 volte. E più la stella gira veloce, più il processo si intensifica.

Simulazioni rese possibili solo dai nuovi supercomputer

Per arrivare a questo risultato, il team ha utilizzato simulazioni idrodinamiche tridimensionali, strumenti computazionali enormemente complessi che modellano il flusso di materia all’interno delle stelle. Come ha sottolineato Falk Herwig, direttore dell’Astronomy Research Centre della University of Victoria e responsabile del progetto, fino a poco tempo fa le limitazioni nella potenza di calcolo impedivano di testare quantitativamente l’ipotesi della rotazione. La svolta è arrivata grazie alle risorse del Texas Advanced Computing Centre e soprattutto del cluster Trillium, lanciato nell’agosto 2025 presso il SciNet della University of Toronto. Trillium è tra i sistemi più potenti disponibili in Canada per simulazioni accademiche su larga scala e fa parte della Digital Research Alliance of Canada.

Herwig ha dichiarato che la scoperta di questo nuovo processo di rimescolamento stellare è stata possibile solo grazie all’immensa potenza di calcolo di Trillium: si tratta delle simulazioni di convezione stellare e onde gravitazionali interne più impegnative dal punto di vista computazionale mai realizzate fino ad oggi.

Oltre l’astrofisica

Un aspetto interessante è che le stesse tecniche computazionali sviluppate per questo studio possono essere applicate ben oltre i confini dell’astrofisica. Gli approcci usati per modellare il flusso di materia nelle stelle giganti rosse sono utili anche per comprendere meglio le correnti oceaniche, i fenomeni atmosferici e persino il flusso sanguigno nel corpo umano. Herwig sta già collaborando con ricercatori di questi settori per costruire strumenti condivisi e infrastrutture di simulazione su larga scala.

Blouin, dal canto suo, intende proseguire esplorando come la rotazione stellare influenzi diversi tipi di stelle e se processi simili si verifichino in altre fasi dell’evoluzione stellare. Dato che anche il Sole diventerà una gigante rossa, questi risultati offrono anche uno sguardo concreto su cosa accadrà al nostro astro in futuro. La ricerca è stata sostenuta dal Natural Sciences and Engineering Research Council, dalla National Science Foundation e dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.

astrofisicaspaziostellesupercomputer
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Rossella Vitale
Rossella Vitale

Se dovessi scrivere quali sono i miei interessi o descrivermi ci metterei forse una giornata intera, quindi sarò breve. Mi piace esprimermi attraverso la scrittura, mezzo di comunicazione che molti non considerano più così importante, amo i miei animali (gatti, cane e coniglio) e mentre lavoro ascolto brani suonati al piano per concentrarmi e rilassarmi. La mia Laurea ha un titolo troppo lungo da scrivere, ma essenzialmente mi sono specializzata proprio *rullo di tamburi* in comunicazione e marketing digitale.

Articolo precedenti
Xiaomi lancia una friggitrice ad aria 3 in 1: frigge e cuoce anche a vapore
prossimo articolo
Kaspersky scopre phishing che sfrutta Bubble, la piattaforma no-code

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Assassin’s Creed Hexe e Far Cry 7: leak svela dettagli e data d’uscita

    20/05/2026
  • Harvard ha investito 80 milioni in Ethereum e poi ha venduto tutto

    20/05/2026
  • Ghost Recon Next: Ubisoft vuole tornare alle origini tattiche

    20/05/2026
  • DNA danneggiato viaggia tra cellule tramite nanotubi: il legame col cancro

    20/05/2026
  • Huawei, una falla zero-day ha mandato in blackout il Lussemburgo

    20/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home