La possibile console portatile OnePlus è il rumor più interessante che circola in queste ore nel mondo tech. Il brand cinese, che negli ultimi tempi ha puntato sempre più forte sul segmento gaming con scelte hardware piuttosto aggressive, starebbe progettando un dispositivo dedicato che va ben oltre il classico smartphone da gioco. A riportare la notizia è stato Digital Chat Station, leaker cinese con un buon track record quando si parla di anticipazioni legate ai produttori orientali.
Del resto, i segnali c’erano già tutti. Basta guardare la linea Turbo di OnePlus, con display che raggiungono i 165Hz di refresh rate, oppure il compatto OnePlus 15T che dovrebbe adottare la stessa frequenza di aggiornamento. E poi ci sono le voci sul prossimo flagship OnePlus 16, che potrebbe spingere addirittura fino a 240Hz. Un percorso progressivo, quasi naturale, che ora sembrerebbe puntare verso qualcosa di ancora più ambizioso.
OnePlus pensa ad un dispositivo a tutto tondo per il gaming
La differenza sostanziale rispetto a quello che già esiste sul mercato sta nel concetto di base. Oggi chi vuole trasformare il proprio smartphone in una sorta di console si affida a controller esterni, quelli “a sandwich” che avvolgono il telefono e aggiungono tasti fisici. Funzionano, certo, ma restano sempre un compromesso. OnePlus, stando a quanto trapelato, vorrebbe invece realizzare un hardware progettato da zero per il gaming, con controlli fisici integrati e un’esperienza che non sia un adattamento ma qualcosa di nativo.
Ha senso? Probabilmente sì. Gli smartphone OnePlus sono già tra i più apprezzati per il gioco mobile, grazie a display eccellenti, processori di fascia altissima e una gestione termica che negli ultimi modelli è migliorata parecchio. Partire da questa base tecnologica per costruire un prodotto più mirato e specializzato appare come un’evoluzione logica, non un salto nel vuoto.
Il mercato delle console portatili sta vivendo una fase di grande fermento. Tra Steam Deck, ROG Ally di ASUS e le varie proposte che continuano a moltiplicarsi, lo spazio per un nuovo attore non manca, soprattutto se quel nuovo attore porta con sé l’esperienza nel mobile che OnePlus ha accumulato negli anni. La sfida, ovviamente, sarà capire su quale sistema operativo e quale ecosistema di giochi punterà il dispositivo, dettagli che al momento non sono ancora emersi.
