Le finestre di dialogo di Android 17 continuano a evolversi, e ogni nuova build porta con sé ritocchi che raccontano parecchio sulla direzione presa da Google. Sono passati alcuni giorni dal rilascio della build 2603 su tutti i Pixel supportati e iscritti al canale Android Canary, e il materiale emerso è davvero interessante. Questa build, in particolare, ha anticipato diverse novità che dovrebbero caratterizzare la prossima versione del sistema operativo, confermando che il lavoro sul design dell’interfaccia è tutt’altro che finito.
Le novità della build 2603 di Android 17
Già a gennaio si sapeva che con Android 17 Google non avrebbe stravolto il Material 3 Expressive, puntando piuttosto su affinamenti progressivi e un uso più marcato degli effetti di sfocatura. Con la Beta 2 erano arrivate le prime modifiche visibili alle finestre di dialogo: rispetto alla versione attuale basata su Android 16 QPR3, dove i pulsanti appaiono piuttosto bassi e ben distanziati tra loro per ridurre le pressioni accidentali, la nuova versione proponeva pulsanti decisamente più spessi. Un cambiamento sottile, certo, ma che alterava la percezione complessiva dell’interfaccia.
La build 2603 va oltre: nuovi selettori e layout più coerente
Con la build 2603 distribuita tramite Android Canary, le cose si muovono ancora. Prendiamo un esempio pratico: quando Google Maps richiede l’autorizzazione per accedere alla posizione, continua ad apparire la classica finestra di dialogo. Solo che adesso questa finestra è diversa rispetto a quella della Beta 2, che a sua volta era già leggermente cambiata rispetto alla versione stabile disponibile sui Pixel.
Se nel passaggio da QPR3 a Beta 2 le modifiche riguardavano solo i tre pulsanti, qui si va oltre. Il selettore che permette di scegliere tra posizione “esatta” e “approssimativa” cambia completamente aspetto. Via i due cerchi selezionabili, dentro un doppio riquadro di selezione con casella di spunta, affiancata dalla descrizione dell’opzione, posizionato nella parte alta della finestra. Il risultato è una gestione dello spazio molto più efficiente e un aspetto decisamente più coerente con i canoni del Material 3 Expressive. I cerchi della versione precedente, del resto, erano un elemento ormai datato.
Test o versione definitiva? Il dubbio resta, ma fino a un certo punto
Quando erano emerse le novità della Beta 2, non era affatto chiaro se quei cambiamenti fossero destinati a restare o rappresentassero un semplice test interno per raccogliere feedback dagli utenti. Questa nuova versione delle finestre di dialogo, però, appare decisamente meno provvisoria e più ragionata nel suo insieme. L’impressione è che Google stia convergendo verso un design più maturo.
Quello che resta da capire è se Big G deciderà di portare queste modifiche anche sul canale beta con la Beta 3 di Android 17, attesa a giorni.
