La GameChat di Nintendo Switch 2 sta per cambiare le regole del gioco, e non in senso positivo per chi sperava di continuare a usarla senza spendere un centesimo. Quella funzionalità che ha fatto tanto parlare di sé al lancio della console, con tanto di tasto fisico dedicato sulla scocca, presto non sarà più accessibile a tutti. Dal 31 marzo in poi, per utilizzarla servirà un abbonamento attivo a Switch Online.
Una funzione nata come fiore all’occhiello
Quando Nintendo Switch 2 è arrivata sul mercato, la GameChat rappresentava uno degli elementi di novità più interessanti. Non capita tutti i giorni che un produttore dedichi un pulsante fisico a una singola feature, eppure Nintendo ha fatto esattamente questo. La scelta comunicava un messaggio chiaro: la comunicazione vocale tra giocatori doveva diventare parte integrante dell’esperienza, non più un optional relegato ad app esterne o soluzioni di terze parti come succedeva con la prima Switch.
E in effetti, dal lancio della console, la GameChat è stata disponibile per chiunque possedesse il dispositivo. Nessun costo aggiuntivo, nessuna barriera. Bastava premere quel famoso tasto e si poteva parlare con gli amici durante le sessioni di gioco. Una mossa intelligente da parte di Nintendo, che ha permesso alla community di familiarizzare con lo strumento e, diciamolo, di affezionarcisi parecchio.
Cosa cambia dopo il 31 marzo
Ecco il punto dolente. La GameChat gratuita per tutti ha i giorni contati. Dopo il 31 marzo, chi vorrà continuare a utilizzare la chat vocale integrata in Nintendo Switch 2 dovrà sottoscrivere un abbonamento a Nintendo Switch Online. La funzione, insomma, verrà spostata dietro un paywall, esattamente come già succede per il gioco online multiplayer e per l’accesso al catalogo di titoli retro inclusi nel servizio.
Non si tratta di una sorpresa totale, a dire il vero. Era abbastanza prevedibile che Nintendo avrebbe prima o poi legato la GameChat al proprio ecosistema a pagamento. Il periodo di accesso libero serviva con ogni probabilità a far assaggiare la funzionalità al maggior numero possibile di utenti, creando un’abitudine difficile da abbandonare. Una strategia che nel mondo dei servizi digitali si vede spesso e che, va detto, funziona piuttosto bene.
Quanto costa l’abbonamento
Per chi ancora non fosse iscritto, Nintendo Switch Online nella sua versione base parte da circa 20 euro all’anno, un prezzo tutto sommato contenuto rispetto ai concorrenti. Il pacchetto aggiuntivo, quello che include anche i giochi di Nintendo 64, Game Boy Advance e altre piattaforme retro, costa invece intorno ai 40 euro annuali. Chi già paga per giocare online non dovrà fare nulla di diverso: la GameChat resterà inclusa nel proprio piano.
Il vero impatto ricade su quei giocatori che usavano Nintendo Switch 2 prevalentemente in modalità offline o per titoli single player, ma che apprezzavano comunque la possibilità di scambiare due parole con gli amici tramite la chat vocale senza dover mettere mano al portafoglio. Per loro, dal primo aprile, quel tasto dedicato sulla console diventerà sostanzialmente un invito a sottoscrivere l’abbonamento.
