Incidenti stradali a Genova: i numeri del 2025 raccontano una storia con due facce. Da un lato un calo complessivo del 20%, dall’altro un aumento della mortalità, legato soprattutto agli investimenti di pedoni. Un quadro che ha convinto il Comune di Genova a premere sull’acceleratore quando si parla di sicurezza stradale, con quattordici nuove zone 30 già in fase di lavorazione. Dopo quanto fatto dal Comune di Bologna (che però deve fare i conti con la recente sentenza contraria del TAR dell’Emilia Romagna) e dal centro storico di Roma, anche Genova punta forte su questa misura. La strategia è ambiziosa: coprire tutti e nove i municipi della città entro la fine dell’anno in corso.
Dove nasceranno le nuove zone 30 a Genova
A spiegare i dettagli è stata l’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza urbana Arianna Viscogliosi, intervenuta in commissione. Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: i dati non si possono considerare del tutto positivi, visto che nel 2025 gli incidenti mortali sono aumentati, e in modo particolare quelli causati da investimento di pedone. Proprio per questo è in corso un lavoro interassessorile per rendere le strade genovesi più sicure.
Le nuove zone 30 già in lavorazione, con la collaborazione di Aster, riguardano via Burlando, via da Verrazzano, via Oberdan, via Marco Sala, via Aldo Casotto, via Capolungo, via Aurelia e via Donato Somma a Nervi. Per le strade interne si parla di via Vosgi, piazza Duca degli Abruzzi, viale Franchini, largo Bassante e via Sant’Ilario nel tratto largo Bassante/Somma. La prima a partire in assoluto sarà piazza Baracca a Sestri Ponente, con lavori notturni già programmati. Oltre alla segnaletica, verranno tracciati gli attraversamenti pedonali oggi del tutto assenti, regolarizzando una situazione che chiunque percorra via Sestri conosce fin troppo bene.
Il piano va oltre le zone 30: cosa cambia nelle strade genovesi
Il progetto del Comune di Genova non si ferma ai limiti di velocità. L’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti ha annunciato la messa in sicurezza di almeno 50 attraversamenti pedonali tra i più pericolosi della città e l’introduzione di strade scolastiche nei pressi di 18 istituti, due per ogni municipio. C’è poi la questione della segnaletica orizzontale: il Comune passerà dalla pittura monocomponente, che resiste circa quattro mesi, a una più costosa ma decisamente più duratura, con una ripittura programmabile nell’arco di sei anni.
I numeri dei controlli parlano chiaro. Nel 2025 la Polizia locale ha effettuato quasi 29mila controlli su strada. Le sanzioni per eccesso di velocità sono cresciute del 44%, mentre sono calate le infrazioni semaforiche (meno 6,1%), quelle legate all’uso del cellulare (meno 51%) e quelle per mancato utilizzo delle cinture (meno 23%). Sul fronte della guida in stato di ebbrezza i controlli sono stati 9.137, il 12% in più rispetto all’anno precedente, con 527 violazioni accertate di cui 310 di rilevanza penale. Nel primo bimestre del 2026 gli investimenti di pedoni a Genova sono lievemente calati, passando da 106 a 101.
