Un bug piuttosto fastidioso ha colpito Spotify Premium nella giornata del 18 marzo 2026, mandando nel panico migliaia di utenti paganti che si sono ritrovati improvvisamente a sentire pubblicità tra un brano e l’altro. Un’esperienza che, per chi paga un abbonamento mensile proprio per evitare le interruzioni, è stata quantomeno irritante. Il problema è stato poi confermato e risolto dalla stessa piattaforma, ma per qualche ora la confusione è stata totale.
Quello che è successo è abbastanza surreale. Spotify ha iniziato a mostrare ad alcuni abbonati Premium lo stato del proprio account come “Free”, cioè gratuito, direttamente nell’app mobile. In pratica, l’applicazione non riconosceva più il piano a pagamento e trattava quegli utenti come se non avessero mai sottoscritto alcun abbonamento. Le interruzioni pubblicitarie venivano dunque inserite tra le tracce, esattamente come accade con la versione gratuita del servizio.
Le segnalazioni sono esplose in pochissimo tempo su X (ex Twitter) e nei commenti di DownDetector, con decine e decine di utenti che descrivevano tutti lo stesso identico problema. Spotify, attraverso il proprio account di supporto SpotifyCares, ha inizialmente suggerito di effettuare il logout e poi accedere nuovamente, ma ha anche ammesso che si trattava di un “problema attivo” su cui il team stava già lavorando.
La conferma ufficiale e la risoluzione del bug
In un post pubblicato sul proprio forum ufficiale, Spotify ha confermato di aver ricevuto segnalazioni da utenti con piani Basic che si ritrovavano annunci pubblicitari nonostante il loro account risultasse effettivamente Premium nella panoramica generale. Una situazione contraddittoria: da una parte il sistema riconosceva l’abbonamento attivo, dall’altra l’app si comportava come se non esistesse.
Il problema si è manifestato nelle prime ore della giornata per poi diffondersi progressivamente a un numero sempre maggiore di utenti nel corso del pomeriggio. Per alcuni, il comportamento anomalo ha iniziato a rientrare spontaneamente ancora prima che venisse rilasciata una correzione ufficiale.
Alla fine, Spotify ha comunicato che il bug era stato risolto per tutti. Il consiglio dato dall’azienda a chi dovesse ancora riscontrare l’anomalia è semplice: disconnettersi dal proprio account e rientrare dovrebbe bastare a ripristinare il funzionamento corretto.
