Un robot umanoide che balla tra i tavoli di un ristorante e finisce per urtare piatti, stoviglie e clienti. Sembra la scena di un film comico, ma è esattamente quello che è accaduto in un locale della catena Haidilao negli Stati Uniti. L’episodio, ripreso in un video pubblicato sulla piattaforma cinese Xiaohongshu, ha fatto il giro del web e riacceso il dibattito sull’utilizzo di robot nella ristorazione, soprattutto in ambienti affollati dove i margini di errore sono davvero minimi.
Nel filmato si vede chiaramente il robot umanoide iniziare a muoversi in modo eccessivo mentre si esibisce tra i tavoli del ristorante. Il dispositivo si avvicina troppo ai clienti seduti, urta le stoviglie e fa cadere piatti e bacchette. Il tutto con una certa irruenza, come se la coreografia fosse calibrata per uno spazio molto più ampio. Il personale del locale è intervenuto subito, ma ci sono voluti tre addetti per riuscire a fermarlo, perché il robot ha continuato a muovere le braccia nel tentativo di portare a termine la sua performance. In alcune immagini, uno dei dipendenti sembra cercare di controllare il sistema da remoto tramite smartphone, segno che probabilmente non c’era un pulsante di arresto fisico facilmente raggiungibile.
Il modello coinvolto e i rischi concreti nei ristoranti hot pot
Il robot protagonista dell’incidente sembrerebbe essere un AgiBot X2, un modello già presentato al pubblico durante il CES di gennaio. Non è ancora chiaro se il dispositivo fosse dotato di un sistema di emergenza accessibile in modo rapido, né se il personale di Haidilao avesse ricevuto una formazione specifica per gestire situazioni del genere. Nessuno si è fatto male e non ci sono state conseguenze gravi. Però il contesto rende tutto meno divertente di quanto sembri. I ristoranti hot pot come quelli della catena Haidilao servono pietanze immerse in liquidi bollenti, e un urto accidentale del robot contro uno di quei recipienti avrebbe potuto provocare ustioni serie, non solo qualche piatto rotto.
In una dichiarazione rilasciata a NBC News, un portavoce di Haidilao ha confermato l’accaduto ma ha precisato che il robot non era tecnicamente fuori controllo. Secondo l’azienda, il dispositivo sarebbe stato avvicinato a un tavolo su richiesta diretta dei clienti e avrebbe operato in uno spazio troppo ristretto, il che ne avrebbe compromesso i movimenti e la capacità di evitare gli ostacoli.
Robot e ristorazione: un trend già avviato da tempo
L’utilizzo di robot nel settore della ristorazione non rappresenta una novità assoluta. La stessa Haidilao ha già sperimentato locali fortemente automatizzati a Pechino, con risultati tutto sommato positivi. Altre aziende, come Pudu Robotics, hanno sviluppato soluzioni pensate appositamente per il servizio ai tavoli, tra cui BellaBot, un robot che però è progettato senza componenti articolate complesse, proprio per ridurre al minimo il rischio di incidenti come quello avvenuto nel locale americano. La differenza fondamentale sta proprio qui: un conto è un carrello robotizzato che si muove su binari predefiniti, un altro è un robot umanoide con braccia mobili che esegue coreografie in mezzo a persone che stanno mangiando.
