Ferrari ha deciso di fare qualcosa che nel mondo dell’automotive non si vede quasi mai: offrire un aggiornamento del volante anche per le auto già vendute, sostituendo i comandi touch capacitivi con pulsanti fisici veri e propri. Una mossa che arriva dopo le critiche piuttosto esplicite dei proprietari, e che riguarda in particolare Purosangue e 12Cilindri.
Dai comandi touch ai pulsanti fisici: cosa è successo
La storia parte da quasi un anno fa, quando Ferrari ha sostanzialmente ammesso di aver sbagliato. Con il lancio della SF90, l’idea era quella di spingere al massimo sulla tecnologia, anche nei dettagli del volante. Via i classici tasti a pressione, dentro i pulsanti touch capacitivi. Quelli che si attivano sfiorandoli, per intenderci. Il problema è che ai proprietari questa scelta non è piaciuta per niente. I feedback raccolti sono stati così negativi da convincere Ferrari a fare marcia indietro già con Amalfi, il nuovo modello che monta fin da subito un volante con comandi fisici tradizionali.
E fin qui, nulla di troppo sorprendente. I costruttori sbagliano, aggiustano il tiro sui modelli successivi e la vita va avanti. Quello che cambia le carte in tavola è il passo successivo: Ferrari ha annunciato che anche chi possiede già una Purosangue o una 12Cilindri può ottenere lo stesso trattamento, con un retrofit del volante che riporta i comandi fisici al loro posto.
Come funziona l’intervento sul volante
La notizia è stata diffusa da Ferrari of Atlanta, che ha pubblicato un post su Instagram spiegando i dettagli dell’operazione. Il centro di assistenza americano sostituisce soltanto la sezione del volante che contiene i comandi, senza bisogno di rispedire l’auto in Italia. Il rivestimento dell’airbag resta identico, e anche esteticamente il nuovo componente è praticamente indistinguibile dall’originale. La differenza sta tutta sotto le dita: ora ci sono interruttori fisici per menu, telefono e cruise control. Tutti gli altri comandi, come il controllo di trazione, i tergicristalli e le luci, rimangono invariati.
Ferrari non è certo l’unica casa automobilistica ad aver capito che eliminare i pulsanti fisici è stato un errore. Diversi marchi, sia generalisti che premium, stanno facendo lo stesso ragionamento e stanno reintroducendo controlli tradizionali sui modelli futuri. Polestar, per esempio, ha già annunciato il ritorno ai tasti fisici, e perfino il mercato cinese sembra orientarsi nella stessa direzione. Kia, dal canto suo, ha dichiarato di non voler rinunciare ai pulsanti fisici.
Un gesto raro nel settore automotive
Quello che rende davvero particolare la mossa di Ferrari è la decisione di intervenire sulle auto già in circolazione. Che un costruttore riconosca pubblicamente uno sbaglio capita, anche se non spessissimo. Che lo faccia e poi offra una soluzione concreta anche a chi ha già acquistato il veicolo è tutt’altra faccenda. Le critiche dei clienti Ferrari sono state evidentemente abbastanza forti da spingere la casa di Maranello non solo a cambiare rotta, ma a proporre un aggiornamento retroattivo per Purosangue e 12Cilindri già consegnate.
