La difesa planetaria non è più solo un tema da film catastrofici hollywoodiani. Dopo il successo della missione DART della NASA, che nel 2022 ha dimostrato come sia effettivamente possibile deviare un asteroide colpendolo con un impattatore, anche la Cina sta preparando il proprio piano per proteggere la Terra da corpi rocciosi potenzialmente pericolosi. E i dettagli aggiornati della missione cinese iniziano a farsi davvero interessanti.
Il nuovo obiettivo: l’asteroide 2016 WP8
I piani cinesi per la prima missione dedicata alla deviazione di un asteroide sono stati recentemente aggiornati, e ora conosciamo il bersaglio scelto: si tratta di 2016 WP8, un corpo celeste che appartiene alla categoria degli asteroidi Aten. Questa famiglia di asteroidi ha una caratteristica peculiare: le loro orbite intersecano quella terrestre, pur restando per la maggior parte del tempo più vicini al Sole rispetto al nostro pianeta.
In termini pratici, il rischio reale che 2016 WP8 rappresenti una minaccia concreta per la Terra è minimo, ma proprio per questo risulta un candidato ideale per condurre esperimenti di deviazione orbitale. Si tratta, insomma, di un banco di prova perfetto: abbastanza vicino da essere raggiungibile e studiabile, ma senza il rischio di combinare guai nel caso qualcosa andasse storto.
Questa scelta riflette un approccio pragmatico. Le agenzie spaziali, quando devono testare tecnologie così delicate, preferiscono sempre oggetti che offrano margini di sicurezza ampi. È lo stesso principio che aveva guidato la NASA nella selezione di Dimorphos per la missione DART: un asteroide che non costituiva alcun pericolo, ma che permetteva di raccogliere dati preziosissimi sulla meccanica dell’impatto.
Lancio previsto per dicembre 2027 con doppio veicolo
È ora confermato che il lancio della missione cinese è programmato per dicembre 2027. Il vettore scelto è un razzo Long March 3B, che partirà dalla base di Xichang, uno dei principali centri di lancio della Cina. Ma la parte più interessante riguarda l’architettura della missione stessa, perché il progetto prevede non uno, ma due veicoli distinti con compiti differenti.
Il primo sarà un impattatore, destinato a colpire fisicamente l’asteroide 2016 WP8 per tentarne la deviazione orbitale. Il secondo, invece, sarà una sonda osservativa incaricata di monitorare da vicino gli effetti dell’impatto. Questo doppio approccio rappresenta un passo avanti rispetto a quanto fatto dalla NASA con DART, dove la sonda di osservazione (LICIACube, costruita dall’Agenzia Spaziale Italiana) era di dimensioni molto contenute e con capacità limitate. Avere un veicolo dedicato esclusivamente all’osservazione permetterà alla Cina di raccogliere una quantità di dati scientifici significativamente maggiore.
Il monitoraggio dei corpi rocciosi potenzialmente pericolosi coinvolge oggi diversi paesi, e la corsa alla difesa planetaria sta diventando un terreno di collaborazione, ma anche di competizione, tra le principali potenze spaziali. La missione cinese verso 2016 WP8 rappresenta il secondo tentativo nella storia dell’umanità di deviare intenzionalmente un asteroide, e il fatto che il lancio sia fissato con una data così precisa suggerisce che lo sviluppo tecnico è ormai in fase avanzata.
