Manus Desktop porta l’intelligenza artificiale di Meta direttamente sui computer degli utenti, e lo fa con una funzione che si chiama Il Mio Computer. Fino a oggi, la maggior parte degli assistenti AI operava quasi esclusivamente nel cloud, senza poter toccare davvero i file, le cartelle e le applicazioni che vivono sul disco locale. Ecco, questa novità cambia le carte in tavola. L’Agent AI esce dal browser e inizia a interagire con il sistema operativo, collegando servizi web, risorse cloud e macchina locale in un unico flusso di lavoro.
Il funzionamento è meno misterioso di quanto si possa immaginare. Manus utilizza la riga di comando del sistema, quindi il terminale su Mac oppure il Prompt dei comandi su Windows. Niente interfacce grafiche elaborate: parliamo di istruzioni testuali, comandi CLI che permettono di leggere, analizzare, rinominare, spostare file e persino avviare applicazioni installate. Un approccio semplice dal punto di vista tecnico, ma potentissimo per chi ha bisogno di automatizzare operazioni ripetitive.
Qualche esempio concreto rende l’idea meglio di qualsiasi spiegazione astratta. Una fotografa con migliaia di immagini di prodotti ammassate in un’unica cartella può chiedere a Manus di mettere ordine: l’AI analizza i file, riconosce il contenuto delle foto, crea sottocartelle tematiche e riorganizza tutto. Ore di lavoro manuale che diventano pochi minuti. Stesso discorso per chi gestisce documenti amministrativi: un contabile che deve rinominare centinaia di fatture secondo uno schema preciso può delegare il compito all’AI, che applica il nuovo formato a tutti i file in un colpo solo.
Sviluppo software e uso delle risorse hardware locali
L’accesso al terminale apre scenari ancora più interessanti per chi lavora nello sviluppo software. Manus Desktop può sfruttare ambienti come Python, Node.js, Swift o Xcode per creare e gestire progetti direttamente in locale. Un caso raccontato da Meta riguarda un’app di traduzione e sottotitoli in tempo reale, sviluppata interamente in Swift su Mac. Manus ha gestito tutto via terminale: creazione del progetto, scrittura del codice, debug e pacchettizzazione finale, senza che nessuno aprisse l’interfaccia grafica di Xcode né digitasse manualmente una riga.
C’è poi un aspetto che riguarda l’hardware. Tanti utenti hanno in casa o in ufficio una GPU discreta oppure un Mac mini sempre acceso che resta praticamente inutilizzato. Il Mio Computer punta a dare un ruolo concreto a queste risorse: Manus può sfruttare la GPU locale per addestrare modelli di apprendimento automatico o eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni. Il computer diventa così una specie di assistente AI domestico, operativo 24 ore su 24 finché resta acceso e l’app Manus Desktop continua a funzionare. Interessante anche la possibilità di inviare istruzioni da remoto, magari dallo smartphone mentre ci si trova fuori casa, lasciando che Manus completi il lavoro sulla macchina locale.
Integrazione con i servizi cloud, privacy e disponibilità
Manus integra già diversi servizi online come Google Calendar, Gmail e altre piattaforme di terze parti. Con Il Mio Computer, questi collegamenti si estendono ai file e alle cartelle del sistema locale. Un esempio pratico: se serve recuperare con urgenza un contratto salvato sul PC di casa mentre il portatile non è disponibile, si può chiedere a Manus di cercare il documento sul computer remoto e spedirlo via email tramite l’account Gmail collegato. Il file resta fisicamente sulla macchina personale, ma viene condiviso attraverso il servizio cloud con l’AI che coordina tutto.
Sul fronte della privacy, Meta sottolinea che l’utente mantiene il controllo. Ogni comando di terminale richiede un’approvazione esplicita prima dell’esecuzione, con due modalità: “Consenti sempre” per le azioni ritenute affidabili e “Consenti una volta” per chi preferisce verificare ogni singola operazione. Il Mio Computer si collega anche ai Progetti, agli Agent personalizzati e alle Attività pianificate già presenti nell’ecosistema Manus, permettendo di impostare routine locali ricorrenti come riordinare la cartella Download ogni mattina o generare report settimanali da dati salvati in locale.
Per utilizzare Il Mio Computer occorre scaricare l’app Manus Desktop, accedere con il proprio account e indicare le cartelle locali su cui l’AI può operare. La funzione è disponibile da subito per utenti macOS e Windows, senza distinzione tra portatili e fissi.
